Taccuino Anastasiano è il proseguimento del Blog "Circolo Letterario Anastasiano", con il quale rimane comunque collegato (basta cliccare sul logo del CLA).
Sarà questo un blog essenzialmente dedicato alle recensioni, alle notizie letterarie, alle presentazioni di libri ed agli appuntamenti ed incontri relativi al nostro territorio vesuviano, e non solo: dedicheremo spazio a tutte le notizie interessanti che ci giungeranno, con lo scopo di fornire valide informazioni culturali e spunti di riflessione su temi di carattere poetico e letterario in generale.
Buona lettura e buona consultazione.

Poesia a Cerro al Volturno, 30/8/25

mercoledì 3 giugno 2026

Il Festival di poesia "Terra di Mare" a Grosseto

Si è svolta dal 31 maggio al 2 giugno la quarta edizione del Festival della Poesia "Terra di Mare", a Grosseto, presso l'accogliente sede della Pro Loco. Organizzato in modo encomiabile da David La Mantia con la stretta collaborazione di Stefania Giammillaro, Melania Valenti, Doris Bellomusto, Annalisa Lucini e Viola Bruno.

Più di cento poeti hanno partecipato a questo incontro che si è protratto dal pomeriggio della domenica 31 maggio, fino alla tarda mattinata di martedì 2 giugno. Interventi interessanti e intensi,  che hanno tenuto desta l'attenzione di tutti i presenti. Ogni poeta, esaurientemente e magistralmente introdotto e presentato da David La Mantia, ha potuto leggere i propri testi avendo a disposizione un considerevole intervallo di tempo, nonostante il grande numero dei partecipanti.

Abbiamo avuto modo di ascoltare, ma soprattutto di condividere, corde e tematiche poetiche diverse, una varietà di voci e di modalità espressive davvero significative. Ed è stata anche una bellissima opportunità di trascorrere momenti di dialogo con amici poeti che da tempo non si incontravano o che, proprio in questa occasione si sono conosciuti per la prima volta. D'altra parte, incontri del genere sono utili proprio per rinsaldare e riconfermare il legame forte che esiste nella nostra grande famiglia di creativi, di artisti e di poeti, in una società che tende sempre di più ad isolarci e a oscurare la nostra anima con minacciose prospettive di odio e di guerra.

Un plauso e un ringraziamento di cuore agli Organizzatori e a tutti i partecipanti per l'entusiasmo e la forza creativa con le quali hanno contribuito a rendere questo incontro uno dei più importanti del momento, non solo a livello poetico ma anche a livello umano.

Grosseto, 2 giugno 2026











sabato 15 novembre 2025

Una giornata dedicata alla cultura e alla poesia a Pescocostanzo

La poesia non ha confini, ma lega tutti con il filo robusto della condivisione delle culture, del senso della vita, della fratellanza e dei sentimenti. Per questo motivo ogni momento, ogni incontro, ogni luogo, è sempre un’opportunità importante per ribadire e riconfermare questi valori.
Tra le Associazioni che incoraggiano e promuovono la cultura letteraria e poetica che ci unisce tutti, formando ponti e collegamenti che superano ogni barriera territoriale e pregiudiziale, c’è “PeoniArt Cultura e Ambiente”, che per il 29 novembre 2025 ha organizzato nella sua sede di Pescocostanzo (Aq), con la fattiva collaborazione del Circolo Letterario Anastasiano di Giuseppe Vetromile e dell’Associazione “I Ponti dell’Arte” di Gennaro Maria Guaccio (altre due realtà molto impegnate nel campo della promozione e diffusione della poesia sul territorio campano e nazionale…) una intensa giornata interamente dedicata alla cultura e alla poesia, con un tema centrale che tratterà “La donna nel mondo, promotrice di cultura, di pace e di poesia”. Parallelamente, si parlerà della proposta di gemellaggio con la città di Luoyang in Cina, organizzatrice del Festival delle Peonie e della Cultura che lì si svolge annualmente.
Sarà dunque la Presidente dell’Associazione “PeoniArt” Rita Pardo ad accogliere gli ospiti e a condurre l’incontro, con i saluti iniziali del Sindaco di Pescocostanzo avv. Roberto Sciullo, e a seguire gli interventi del geografo René Maury, di Giuseppe Vetromile e di Gennaro Maria Guaccio. Successivamente interverranno Clarissa Campodonico, giornalista e presidente A.N.D.E. Napoli, che tratterà l’argomento “Donne che riscrivono il mondo”, e Vienna Cammarota con il suo “lungo cammino a piedi da Venezia a Pechino, che parlerà di “Chi conosce veramente Marco Polo?”.
Chiuderà la prima parte dell’incontro un reading di poesie con autori provenienti da varie località italiane. Dopo il brunch, si riprenderà nel pomeriggio con l’intervento di Lolita Rinforzi, terza classificata al Premio “Peonia” 2025 sezione videopoesia, e a seguire la presentazione del libro “La tenerezza nelle stelle”, edizioni Bastogi, con le autrici presenti Gioconda Marinelli, Maria Stella Rossi e Maria Rosaria Selo. All’incontro sarà presente Monica Minucci che presenterà il suo lavoro “I Pastori realizzati e raccontati”. Si terminerà quindi con la seconda parte del reading.

Hanno aderito e parteciperanno con proprie letture i poeti: Monica Attanasio da Bolzano, Stefano Caranti, in video, da Occhiobello (Rovigo), Giulia Catricalà da Roma, Sabrina De Canio da Piacenza, Mariella De Santis da Roma, Ida Di Ianni da Isernia, Vincenza Di Schiena da Andria, Griselda Doka da Villapiana (Cosenza), Dalila Hiaoui da Roma ma originaria di Marrakesh, Cinzia Marulli da Roma, Beatrice Mezzone da Napoli, Melania Mollo da Pollena Trocchia (Napoli), Anita Napolitano da Roma, Olimpia Romano da Sant’Anastasia (Napoli), Filomena Scarallo da Napoli. La breve presentazione dei poeti partecipanti sarà curata da Giuseppe Vetromile.

domenica 9 novembre 2025

Presentato a Sant'Anastasia il libro "Mai spegnere la luce" di Rita Terracciano

Nell'ambito della Rassegna "Sant'Anastasia Arte e Spettacolo" di Carmine Giordano, patrocinata dal Comune di Sant'Anastasia, è stato presentato il nuovo libro di Rita Terracciano, "Mai spegnere la luce", dedicato alla nonna. L'incontro è avvenuto giovedì 6 novembre 2025 presso la nuova sede della Scuola di Teatro di Carmine Giordano, presente l'Assessore alla Cultura dottoressa Veria Giordano.
Sono intervenuti, dopo i saluti di Carmine Giordano e dell'Assessore, Giuseppe Vetromile e Melania Mollo.

Qui di seguito una breve riflessione sul contenuto del libro.

Le storie familiari, più o meno autobiografiche, sovente vengono scritte per raccogliere ricordi e memorie, in un processo di autoreferenzialità che potrebbe comportare dei rischi, in quanto, in qualche caso, potrebbe non interessare la gran parte dei lettori. In altri, pochi casi, questi racconti hanno invece il pregio di narrare, attraverso gli episodi, le vicende e la vita dei protagonisti, le culture, le tradizioni e soprattutto i valori fondamentali della famiglia e della società. In un mondo che va rapidamente svuotandosi di questi valori, che rappresentano il cardine etico e morale, l’ossatura sulla quale si costruisce una società sana, in un mondo che mira essenzialmente al tornaconto personale e gli affetti sono relegati a puri incontri materiali, proporre la storia di un legame affettivo particolarmente intenso è non solo educativo, ma assume un aspetto culturale di non secondaria importanza, e cioè il recupero di un mondo in cui la schiettezza e la sincerità, unite all’umiltà e alla semplicità del modus vivendi, costituivano le fondamenta della vita quotidiana, sia in ambito familiare che in quello sociale.
Mai spegnere la luce, di Rita Terracciano, rappresenta molto bene, con la sua narrazione, questi valori fondamentali, questa sincerità e schiettezza e umiltà della vita; una semplicità, beninteso, che non significa superficialità, bensì ricchezza di contenuti e sobrietà esistenziale.
Il libro si compone essenzialmente di tre parti. Nella prima c’è la storia penosa degli ultimi giorni della nonna, nella seconda Rita ha sapientemente inserito una serie di fotografie familiari, per lo più riguardanti la nonna Livia e le fasi del suo matrimonio con il nonno Francesco: una documentazione fotografica rilevante, che mostra la città di Sant’Anastasia come era negli ultimi decenni del secolo scorso. La terza parte è costituita essenzialmente da una lettera alla nonna e ai motivi che hanno spinto Rita a scrivere questo interessante libro, oltre ai ringraziamenti.
In questo libro la modalità intensa della narrazione riesce a coinvolgere il lettore, prendendolo quasi per mano e mostrandogli le sequenze come se fossero trasferite in uno scenario attuale, vivo e palpitante. La bravura e la competenza letteraria dell’autrice hanno reso possibile questa trasposizione scenica, grazie alla quale il lettore sente, avverte, le stesse emozioni provate dall’autrice, fin nei minimi particolari: l’attesa, l’ansia, le preoccupazioni, gli stati d’animo mutevoli a seconda del progredire della malattia della nonna, gli alti e bassi, i sensi di colpa provati per non essere stato in grado di accudirla perché costretta a letto per un’influenza, il dispiacere di vedere la nonna isolata in una fredda stanza d’ospedale, e soprattutto le feste natalizie offuscate dall’assenza della nonna, contrariamente a quanto di solito avveniva: un Natale certamente più triste e più freddo.
Il libro è percorso dunque da un afflato affettivo nei confronti della nonna davvero intenso e nobile, e rappresenta il filo conduttore che tiene insieme i diversi valori che la narrazione suggerisce: dall’affetto familiare al rispetto delle tradizioni che un tempo erano in grado di mantenere coesa le comunità, favorendo la socialità; e poi il velato ma importante e forte richiamo alle radici, la consapevolezza di avere alle spalle un consolidato nucleo storico, geografico e sociale, grazie al quale è sempre possibile riferirsi e rapportarsi per costruire società più sane e per dare un senso profondo al nostro progredire lungo il difficile percorso della vita quotidiana.
È un memoriale affettivo e storico, dunque, questo libro di Rita Terracciano, che ci riporta all’importanza delle radici, come dicevo, ma che, attraverso la storia delle tribolazioni della nonna, ci vuole anche suggerire riflessioni etiche e filosofiche sul senso della vita: "Mai spegnere la luce", così amava affermare la nonna, quasi un motto, è infatti lo sprone, la speranza, la tenacia, il coraggio, il non perdersi mai d’animo di fronte alle negatività della vita, ed è questo a mio avviso il nocciolo educativo più importante racchiuso in questo libro.

Sant'Anastasia, 6 novembre 2025



martedì 10 giugno 2025

Boema9, il Festival poetico di Arefu in Romania

Festival Internazionale di Poesia “Boema9”

Arefu (Romania), 6 – 9 giugno 2025


La poesia, si sa, non ha confini territoriali né temporali: si dirama lungo percorsi dolci o impervi e riesce a fluire nell’intimo di tutti coloro che sanno ascoltarla e sanno vibrare sulla stessa lunghezza d’onda che i suoni e le parole poetiche riescono a trasmettere. Non ci sono barriere e non ci sono confini, per chi vuole partecipare e condividere queste vibrazioni sincere e uniche che gli artisti sanno dare con le loro opere, che si tratti di creazioni materiali e strutturali come i dipinti e le sculture, o che si tratti di creazioni di versi, di poesie.
È accaduto così che dal 6 al 9 giugno poeti d’ogni dove hanno voluto offrire le loro voci e i loro versi, ma soprattutto la loro disponibilità ad unire i loro cuori e le loro anime, in occasione di “Boema9”, un grandioso festival della poesia che si è svolto ad Arefu, in Romania, una cittadina molto distante dalla capitale Bucarest, ma che offre tante opportunità di visite culturali, religiose e folcloristiche, essendo possibile ad esempio visitare il castello e i luoghi frequentati dal conte Vlad III, che nei romanzi e nel cinema diventa il noto conte Dracula.
Non solo poesia, dunque, ma anche piacevoli nuove conoscenze e sorprendenti incontri, come quelli degli orsi che, abituati al passaggio delle auto, si affacciano aggrappati ai guardrail facendosi ammirare e fotografare tranquillamente.
Ma tornando alla poesia, motivo principale del nostro soggiorno in Romania e che ha contribuito sicuramente all’arricchimento culturale ed umano di noi tutti, è da ammirare l’assenza di qualsiasi referenzialità negli interventi di ciascuno: la condivisione è stata forte e molto affettuosa, sì da realizzare un repertorio di singole voci poetiche che nello stesso tempo è diventato coro armonioso, canto caleidoscopico e pluritonale.
Ma non solo poesia: la poesia, importante comunque, ha fatto da tramite per unire le nostre esperienze, le nostre storie, le nostre emozioni, la nostra umanità e, perché no?, anche i nostri momenti scherzosi e di relax.
Devo personalmente ringraziare Adrian Suciu per l’accoglienza, Lucilla Trapazzo per avermi segnalato e incoraggiato ad effettuare il mio primo viaggio all’estero; un grazie grandissimo a Violeta Anciu per aver effettuato un ottimo lavoro di traduzione in romeno delle mie poesie. Un affettuoso abbraccio e ringraziamento a Cristin Art per aver letto e interpretato in romeno in modo magnifico le mie poesie. Ma i ringraziamenti vanno a tutti, tutti gli amici poeti che hanno preso parte all’incontro e che hanno documentato con foto questo bellissimo soggiorno ad Arefu. Ecco i loro nomi: Corneliu Rodeanu, Vlora Ademi, Muhsine Arda, Sabrina De Canio, Mara Venuto, Nicoleta Craete, Camelia Baciu, Alex Anastasiu, Dorin Croitor, Cosimin Dimitriu, Vasile Juverdeanu, Marza Traian.
Non sono poi mancati i momenti musicali e teatrali gradevolissimi di Tic Petrosel!
La disponibilità e l’accoglienza di questi amici romeni sono ammirevoli. Essendo molto distante Arefu dall’aeroporto di Bucarest, non hanno esitato a venire a prenderci in macchina il venerdì 6 e a riportarci in aeroporto il lunedì 9, partendo anche di notte! Desidero perciò ringraziare in modo particolare per questa grande disponibilità gli amici Cristin Art, Violeta Anciu e Dorin Croitor.
Un’esperienza poetica, culturale e umana veramente considerevole! Grazie ancora a tutti!

Arefu (Romania), 9 giugno 2025

sabato 29 giugno 2024

Ginestre per Leopardi

 

Villa delle Ginestre a Torre del Greco (Na): un luogo famoso e pittoresco, dove il grande Giacomo Leopardi soggiornò negli ultimi anni della sua vita. Ieri, 28 giugno 2024, grazie all’intraprendenza e alla sua professionale attitudine organizzativa, la poetessa romana, ma di origini campane, Raffaella Lanzetta, ha saputo riunire attorno a sé un bel numero di poeti importanti, provenienti da ogni regione d’Italia, per un incontro da dedicare al nostro caro Leopardi, nell’ambito di eventi organizzati dalla Fondazione Ente Ville Vesuviane per celebrare la nascita del Poeta (29 giugno 1798).
Raffaella Lanzetta è riuscita a creare una gradevole atmosfera di condivisione poetica, collegando i vari interventi degli autori invitati, dinanzi ad un numeroso pubblico di amici, di estimatori e di altri poeti e scrittori.
Ospite d’onore è stato Umberto Piersanti, noto poeta e presidente del Centro Mondiale di Poesia e Cultura "Giacomo Leopardi", il quale ha letto alcuni brani della sua produzione poetica, dopo aver illustrato brevemente la figura del Leopardi.
Sono intervenuti i poeti: Tiziana Colusso, Fernando Della Posta, Mauro Ferrari (con l’editrice Cristina Daglio), Camelia Mirescu, Rita Pacilio, Plinio Perilli, Lorenzo Pompeo, Luciana Raggi, Ezio Settembri, Michela Zanarella, Giancarlo Sissa e Giuseppe Vetromile.
Ha allietato l’incontro l’artista e musicista Luca Pugliese.
Ha introdotto l’incontro, dopo i saluti dell’organizzatrice Raffaella Lanzetta, il Presidente della Fondazione Ville Vesuviane Gennaro Miranda.
28/6/24



Album foto dell'incontro su Facebook:

martedì 6 febbraio 2024

"La scrittura che rivela", a cura di Maria Pina Ciancio: un dialogo con 43 Autori contemporanei

E' da poco uscito per i tipi dell'ottimo Macabor Editore di Bonifacio Vincenzi, il libro "La scrittura che rivela", a cura della poetessa e operatrice culturale Maria Pina Ciancio.
Si tratta di un libro antologico molto interessante, in quanto raccoglie le opinioni e le riflessioni sul vasto tema che la poesia odierna può offrire, di diversi autori contemporanei che operano in questo campo.

Dice infatti l'Autrice del libro: "Il libro raccoglie gli interventi di alcuni poeti italiani contemporanei che hanno tentato di raccontare, in modo del tutto libero e personale, il loro rapporto più intimo e segreto con il vasto e sfaccettato mondo della parola e della scrittura. Alcuni di questi testi sono stati pubblicati negli anni sul Magazine LucaniArt, molti altri sono inediti".


Gli Autori presenti nel libro sono: Maria Allo, Lucianna Argentino, Francesco Arleo, Eleonora Bellini, Domenico Brancale, Michele Brancale, Luigi Cannillo, Roberto Ceccarini, Maria Benedetta Cerro, Maria Pina Ciancio, Domenico Cipriano, Lorenza Colicigno, Pino Corbo, Anna Maria Curci, Mariella De Santis, Francesco Di Girolamo, Annamaria Ferramosca, Fernanda Ferraresso, Antonio Fiori, Mario Fresa, Gabriella Gianfelici, Marco Giovenale, Stefano Guglielmin, Gina Labriola, Maria Lenti, Paola Loreto, Anna Rita Merico, Marina Minet, Ivano Mugnaini, Giovanni Nuscis, Rita Pacilio, Antonella Pizzo, Grazia Procino, Maria Pia Quintavalla, Daniela Raimondi, Alessandro Ramberti, Margherita Rimi, Loredana Semantica, Antonio Spagnuolo, Rossella Tempesta, Silvano Trevisani, Giuseppe Vetromile, Bonifacio Vincenzi.

Il libro è disponibile presso l'Autrice o presso Macabor Editore.

La scrittura che rivela, dialogo con 43 autori contemporanei, a cura di Maria Pina Ciancio, Macabor Editore, dicembre 2023. Euro 15.

domenica 3 dicembre 2023

Un piacevole ritorno: Luigi Fontanella a Terzigno

Si ritorna sempre volentieri nei luoghi natii, ancora e sempre ricchi di ricordi e di sentimenti profondi che indissolubilmente permangono nella persona che, per motivi di lavoro o altro, svolge la sua vita lontano da quelle radici. È così anche per Luigi Fontanella, poeta e letterato che svolge la sua prevalente attività negli Stati Uniti, essendo professore emerito di Letteratura Italiana presso l’Università di Stato di New York, alternando frequenti soggiorni a Firenze e a Roma. Fontanella è noto anche per aver fondato la Rivista Gradiva, edita da Olschki di Firenze, rivolta ad un pubblico internazionale con testi sia di poeti italiani che di autori esteri di origine italiana. Ed è stato proprio durante uno di questi suoi ritorni in Italia, che gli amici di lunga data gli hanno organizzato un incontro conviviale per trascorrere con lui qualche ora ricordando vecchi aneddoti ma soprattutto per accogliere la sua Poesia, in particolare quella recentemente pubblicata in un corposo volume intitolato "Dell'ultimo orizzonte", Poesie scelte (1970-2021), Interlinea Edizioni. Il volume raccoglie infatti tantissimi testi selezionati della sua lunga e intensa "carriera" poetica. Gli amici hanno voluto così dedicargli una giornata, per festeggiarlo e per leggere alcune delle sue poesie durante un gustoso pranzo presso la Trattoria Leopoldo di Terzigno. L'incontro è stato organizzato da Salvatore Violante, dall'Associazione “In Ter Nos” di Antonella Bianco e dal Circolo Letterario Anastasiano di Giuseppe Vetromile.
Sono intervenuti, oltre a Luigi Fontanella: Fabio Dainotti, Carlo Di Legge, Giansalvo Pio Fortunato, Luigi Franzese, Angela Giassi, Diego Macellaro, Antonietta Manna, Wanda Marasco, Enzo Rega.
Ha allietato l'incontro il maestro Filippo Vitiello.
Un evento importante, da ricordare, per il territorio vesuviano e di Terzigno in particolare, per confermare ancora la vitalità della buona poesia e degli Autori, artisti e letterati di grande talento, che animano la scena culturale locale, e non solo.


Terzigno, 2 dicembre 2023







sabato 4 novembre 2023

Incontro con i poeti Fortunato e Vetromile a Torre Annunziata

Libreria Libertà Bio Bar Erboristeria Asperula, nel centro storico di Torre Annunziata (Na): uno spazio gradevolissimo e accogliente, sapientemente gestito, dove ogni angolo è pratico e ricco di proposte, dai libri all'erboristeria alle creme e anche al bar.
Si è svolto qui, in un salottino interno, l'incontro di poesia organizzato da Alessandro Russo, che ha visto protagonisti due poeti, diversi per età, per contenuti e per modalità espressive, ma uniti dallo stesso entusiasmo e pertinacia nel portare avanti con serietà e impegno i propri progetti poetici e letterari: il giovanissimo ma già valente Giansalvo Pio Fortunato, e Giuseppe Vetromile.
L'incontro, molto interessante, ha riguardato le due recenti pubblicazioni degli autori, rispettivamente Civiltà di Sodoma (RPlibri edizioni), e Esercizio all'esistenza  (Puntoacapo Editrice). Ma la presentazione è stata anche l'occasione per approfondire, grazie anche alle domande rivolte dallo stesso conduttore dell'incontro Alessandro Russo e anche dal pubblico, diverse tematiche e modalità del fare poesia al giorno d'oggi.
Una serata davvero piacevole e ricca di spunti di riflessione.
Grazie ai gestori della Libreria, grazie ad Alessandro, grazie alle due lettrici Ornella Cuomo ed Elvira Scognamiglio, e grazie agli amici intervenuti, in particolare Olimpia Romano e Antonella Bianco.
Torre Annunziata, 3 novembre 2023









martedì 24 ottobre 2023

"L'immaginazione": il sesto volume dell'opera "Il Pensiero poetante", curato da Fabio Dainotti

Dopo “Gli Angeli” (2001), “Il viaggio” (2004), “L’enigma” (2010), “Il mito” (2017), e “L’altrove” (2021), Fabio Dainotti, instancabile e competente critico letterario e poeta finissimo, ha intitolato questo sesto volume dell’Antologia tematica di poesia e teoria “L’immaginario”, aggiungendo così un altro pregevole tassello al grande mosaico della poesia contemporanea e al pensiero filosofico ad essa collegata, nei vari aspetti e articolazioni.
Fabio Dainotti, cittadino benemerito di Cava de’ Tirreni, dove vive, è Presidente onorario della “Lectura Dantis Metelliana”, oltre ad essere conferenziere, traduttore e critico militante, poeta e autore di diverse importanti pubblicazioni.
Nella lunga e ben dettagliata premessa, Fabio Dainotti, coadiuvato da Carlo Di Lieto, Enzo Rega e da Emanuele Occhipinti, delinea con accurata sintesi la linea poetica dei 42 Autori che figurano nel volume, con testi di poesia e di prosa. Essi sono: Isabella Michela Affinito, Sebastiano Aglieco, Sauro Albisani, Sandro Angelucci, Claudia Azzola, Fabia Baldi, Enea Biumi, Corrado Calabrò, Franco Campegiani, Marina Caracciolo, Tiberio Crivellaro, Edith De Hody Dzieduszycka, Francesco D’Episcopo, Carlo Di Legge, Carlo Di Lieto, Annitta Di Mineo, Enrico Fagnano, Paolo Fichera, Antonio Filippetti, Luigi Fontanella, Sonia Giovannetti, Vincenzo Guarracino, Giorgio Linguaglossa, Roberto Lombardi, Eugenio Lucrezi, Angelo Manitta, Irene Marchegiani, Adriana Gloria Marigo, Manuela Mazzola, Vincenzo Moretti, Giampiero Neri, Emanuele Occhipinti, Ernesto Ponziani, Enzo Rega, Davide Riccio, Paolo Ruffilli, Laura Sagliocco, Antonio Spagnuolo, Imperia Tognacci, Cesare Vergati, Matteo Veronesi, Giuseppe Vetromile.
Chiudono il libro delle esaurienti note di ciascun Autore, mentre in quarta di copertina sono riportati i primi versi di ciascuno di loro, a formare una sorta di nuova poesia, una summa poetica che rappresenti un po' il pensiero creativo di tutti.
Un lavoro importante, che offre un ottimo panorama dell’attuale “pensiero poetante”, proposto in una veste tipografica elegante e pulita.

IL PENSIERO POETANTE – “L’immaginario”, a cura di Fabio Dainotti, Genesi Editrice, 2023. Antologia tematica di poesia e teoria.

mercoledì 11 ottobre 2023

Giuseppe Iuliano, Testimone di poesia e libertà

Un munus amicitiae per i suoi sessant’anni: così è sottotitolata la recente pubblicazione della Delta 3 Edizioni, curata da Paolo Saggese, dedicata interamente al nostro amico poeta e scrittore irpino in occasione del suo compleanno. Un’opera importante e preziosa, che Giuseppe Iuliano, poeta irpino di grande spessore, meritava davvero, per la sua più che trentennale milizia nel campo della poesia non solo irpina, ma nazionale: una poesia incisiva, un canto che tocca soprattutto le sfere del sociale e della realtà meridionale in tutte le sue multiformi e a volte contrastanti peculiarità.

Il libro, voluminoso, denso, interessante, in questa nuova edizione si arricchisce di ulteriori contributi critici e di saggi a lui dedicati, raccogliendo le tantissime testimonianze sulla poesia e sull’attività letteraria di Giuseppe Iuliano, realizzando un disegno d’insieme che illustra molto bene tutto il mondo umano, sociale e letterario, nel quale il nostro amico si è sempre mosso e tuttora procede con grande intuito e intelligenza poetica, sapendo leggere attentamente nelle pieghe della terra, della natura e dell’uomo.

Anche questo volume, che consta di ben 366 pagine, con una approfondita introduzione del curatore Paolo Saggese, riporta le testimonianze, le recensioni, i saggi, le lettere e i giudizi di numerosissimi amici letterati, critici, giornalisti, poeti e scrittori, a dimostrazione del grande valore dell’opera e dell’attività letteraria e poetica del nostro caro Iuliano, al quale è stato, tra l’altro, attribuito il Premio alla carriera poetica in occasione della cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio “Vino, amore e poesia”, svoltasi domenica 8 ottobre a Castelfranci (Av).

Giuseppe Iuliano Testimone di poesia e libertà, a cura di Paolo Saggese. Delta3 Edizioni, 2023.

In copertina: "Ritratto", di Aldo De Francesco

lunedì 9 ottobre 2023

Premio Vino amore e poesia a Castelfranci

Castelfranci: Città del Vino, sicuramente, ma anche della cultura e della poesia! Ottima l'iniziativa dell'Amministrazione Comunale e in particolare del Sindaco Dott. Generoso Cresta e dell'Assessore alla Cultura dott. Giovanni Boccella, quella di istituire un Premio Letterario Nazionale, dedicato alle eccellenze del territorio, e specificamente al Vino. E' cos' nata la prima edizione del Premio "Vino amore e poesia",
Una Giuria di alto profilo, presieduta dal prof. Massimo Pasqualone e composta dallo stesso Sindaco, dall'Assessore alla Cultura e dai prof. Alessandro Di Napoli e Mino Mastromarino, ha assegnato i premi, tra i quali il 2° al sottoscritto, e dei premi speciali alla carriera al poeta Giuseppe Iuliano, al giornalista Aldo De Francesco e al saggista Generoso Picone.
Motore principale di tutta l'organizzazione è stato il poeta Alessandro Di Napoli, autore di molti testi di poesia, di antologie e di saggi critici su vari autori, in particolare irpini.
La premiazione si è svolta ieri, domenica 8 ottobre 2023, nell'ambito della "Festa del Vino", nella sede della Pro Loco.

Castelfranci (Av), 8 ottobre 2023

sabato 7 ottobre 2023

Finissage poetico al PAN di Napoli dell'Artista Christophe Mourey

Grande successo e grande affluenza di pubblico ha caratterizzato, oggi pomeriggio, il "Finissage" dell'Artista Christophe Mourey al PAN di Napoli. Una Personale, intitolata "Amazing Naples" che è durata quasi tre mesi, visitata da tantissimi amici e operatori culturali, organizzata magistralmente da Marco Fiore e Marilena Marotta con la collaborazione di Giulia Soriano. Si è voluto creare anche uno spazio poetico, nell'ambito della personale, con due incontri organizzati da Giuseppe Vetromile, e con tematiche attinenti alle opere esposte, che toccano a largo raggio gli argomenti legati alla violenza sulle donne, alla Shoah, alla napoletanità, al mondo degli scugnizzi napoletani e altro.
L'incontro di stasera è stato dunque quello conclusivo, per applaudire ancora il nostro caro e valente artista, dimostrandogli tutto il nostro sostegno e affetto. Un contributo poetico da parte nostra che si è concretizzato con i bellissimi interventi dei poeti Giansalvo Pio Fortunato, Olimpia Romano, Marilena Marotta e Rosanna Bazzano; e poi momenti di alta recitazione con l'attrice Sara Missaglia. Il tutto magistralmente coordinato e condotto da Marco Fiore.
Serata gradevolissima, conclusasi con un gustoso rinfresco.
Napoli, PAN, 7 ottobre 2023

domenica 1 ottobre 2023

Conetti Vulcanici e Poesia a Pollena Trocchia

Quando l'informazione scientifica si integra con la poesia, il tutto diviene un affascinante amalgama emozionale, ricco per lo spirito e per l'intelletto. E' accaduto stamattina, qui a Pollena Trocchia, grazie alla disponibilità e accoglienza dell'Associazione "Liberi Pensieri" che ci ha guidato lungo i percorsi campestri che dal centro cittadino portano su, ai caratteristici Conetti Vulcanici del Monte Somma, formazioni eruttive formatesi in occasione delle numerose eruzioni dell'antico vulcano Monte Somma (da cui ebbe poi origine il Vesuvio). Ringraziamo il Geologo dott. Santino Di Sarno che con dovizia di particolari interessantissimi e forse non conosciuti da molti, ha spiegato la nascita di queste formazioni e quindi la storia del territorio interessata dalle eruzioni. Il percorso è stato suddiviso in cinque tappe, in ognuna delle quali i poeti partecipanti hanno dato il loro contributo leggendo i propri testi attinenti al tema della natura, della montagna, dei vulcani, incorniciando così l'escursione scientifica con una armoniosa nota poetica.

L'incontro di poesia è stato organizzato da Melania Mollo in collaborazione con Giuseppe Vetromile del Circolo Letterario Anastasiano.

Sono intervenuti i Poeti: Stefano Taccone, Giansalvo Pio Fortunato, Salvatore Cantone, Alessandro Russo Nuovo Profilo, Oly Serendipity (Olimpia Romano), Angela Rosauro, Marilena Marotta, Antonio Simone, Alessandro Guerritore, Giovanni Balzano, Daniela Sannípoli, Giuseppina Dell'Aria II, Libera Nasti, Lucia Gaeta, Rosetta Metallo, Antonella Quaglia e Vincenzo Aruta.

Presente anche il Sindaco dott. Carlo Esposito, il Presidente AIDO di Salerno, il Presidente della Nazionale Calcio trapiantati, e l'artista Christophe Mourey.
Una mattinata davvero piacevole, conclusasi con un gustoso buffet di pizze offerto dal Panificio "Pane, Amore e..." di Pollena Trocchia.
Pollena, 1 ottobre 2023



sabato 23 settembre 2023

"Sott' ' bombe", la rassegna poetica dedicata alle 4 Giornate di Napoli

Ritorna anche quest'anno la bellissima rassegna poetica "Sott' 'e bombe", ideata e organizzata dall'instancabile e bravissimo Costanzo Ioni, per commemorare con la poesia le famose 4 Giornate di Napoli, durante le quali si scendeva nei rifugi sotterranei, di cui è ricco il sottosuolo napoletano, per ripararsi in qualche modo dai bombardamenti. Parallelamente, il tema delle poesie declamate è stato anche quello della denuncia contro ogni vessazione, violenza, guerra di ogni tipo.
Il primo incontro della rassegna si è svolto ieri pomeriggio, venerdì 22 settembre, nella chiesa di San Giuseppe delle scalze, in via Pontecorvo a Napoli, nei pressi di Montesanto. L'evento è ospitato e organizzato dal Forum Tarsia con il coordinamento dell'associazione Le Scalze.
Sono intervenuti i poeti: Giansalvo Pio Fortunato, Beatrice Mezzone, Irene Sabetta, Margherita Parrelli, Giovanna Silvestri, Ciro Tremolaterra, Stefano Capuana, Ferdinando Tricarico, Daphne Grieco, Marcella Caputo, Sasà Di Natale, Giuseppe Vetromile e Costanzo Ioni.
Musiche di Nina Hoppas.
Napoli, 22 settembre 2023



domenica 3 settembre 2023

Il "Castrum ART" poetico al Castello di Lettere

Si è svolto ieri, venerdì 1 settembre, nella splendida cornice del Castello di Lettere, il "Castrum Art" edizione 2023, un evento artistico letterario di grande spessore, ideato e organizzato dai bravissimi ragazzi del Forum dei giovani di Lettere. Negli ampi spazi panoramici del Castello, con una vista spettacolare sul Golfo di Castellammare, e un tramonto davvero poetico, varie Arti, dalla pittura alla scultura alle installazioni artistiche, dalla musica alla poesia, si sono integrate perfettamente. All'interno dell'evento, si è poi svolto un incontro di poesia organizzato dalla bravissima Anna Rosa Lauro, coadiuvata nella scelta e nella presentazione dei poeti partecipanti, dal Circolo Letterario Anastasiano di Giuseppe Vetromile.
Hanno così preso parte al reading: Giovanni D'Amiano, Carlo Di Legge, Mariafr
ancesca Mela, Melania Mollo, Sergio Ruggiero Perrino, Maria Rossi, Alessandro Russo, Anna Todisco, Raffaele Urraro. Hanno concluso leggendo poi propri testi gli stessi Giuseppe Vetromile e Anna Rosa Lauro.
Perfetta tutta l'organizzazione, nei minimi dettagli, grazie per la bellissima accoglienza da parte dei ragazzi del Forum.

Lettere (Na), 1 settembre 2023






lunedì 28 agosto 2023

Poesia e Arte al PAN di Napoli

L'improvviso cambiamento del tempo, con un po' di pioggia, non ha ostacolato il grande successo di questo eccezionale incontro artistico-poetico al PAN di Napoli, svoltosi nel pomeriggio e con grande partecipazione di pubblico attento e interessato. L'idea di organizzare un incontro di poesia che si ispirasse alle opere di Christophe Mourey, installate in questo periodo al secondo piano del PAN, è nata durante una precedente visita alla personale del maestro, e per questo devo ringraziare in primis l'operatrice culturale Giulia Soriano che me lo ha presentato, successivamente il progetto è stato sviluppato e dettagliato in collaborazione con l'artista, con la stessa Soriano e con i curatori della personale, Marco Fiore e Marilena Marotta. Si è pensato così di invitare alcuni poeti a declamare i loro testi ispirandosi ai temi delle opere esposte: la napoletanità, Giordano Bruno, la Shoah, la violenza sulle donne, lo scugnizzo napoletano, creando un percorso tematico attraverso le stanze nelle quali erano esposte le opere che trattavano i temi suddetti. Un grande successo, dunque, per l'evidente sintonia e armonia che si è creata e respirata con la visione delle opere e con l'ascolto dei testi poetici attinenti. Guida perfetta, dopo i saluti iniziali del sottoscritto e di Christophe Mourey, è stato Marco Fiore, che con grande competenza e trasporto ha illustrato le opere esposte, all'inizio di ogni lettura.
Ringrazio di cuore Giulia Soriano, Christophe Mourey, Marco Fiore e Marilena Marotta per la bellissima opportunità "poetica", e ringrazio i valentissimi protagonisti poeti dell'incontro: Anna Rosa Lauro (sala dello scugnizzo), la stessa Marilena Marotta (sala dedicata a Giordano Bruno), Rita Pacilio (sala Shoah e sala dedicata alla violenza sulle donne), Ferdinando Tricarico (sala dedicata a Napoli e sala dello scugnizzo), Raffaele Urraro (sala dedicata a Giordano Bruno).
Molti gli amici poeti presenti, tra questi Melania Mollo, Ciro Tremolaterra, Giansalvo Pio Fortunato, Salvatore Cantone, Stefano Taccone, Max Luongo Molise, Adriana La Volpe (Irina D'Ishern), Fabio Barissano, Giuseppe Meluccio.

Napoli, PAN, 28 agosto 2023

Giuseppe Vetromile




lunedì 27 marzo 2023

Inquieta bellezza, il recente romanzo di Giovanni Balzano

È mia convinzione che qualsiasi storia, anche del tutto inventata, abbia, nell’intenzionalità più o meno consapevole dell’autore, un fine particolare, e cioè quello di infondere altra umanità nel cuore e nella mente del lettore. Mi spiego meglio: tramite la storia, di qualunque tipo e con qualunque modalità questa venga scritta, l’autore cerca di definire la cosiddetta “morale”, e cioè offrendo al lettore quel nucleo fondamentale di verità, di valore umano e di positività, che possa contribuire all’arricchimento complessivo del lettore. Io vedo in questo un grande pregio e una grande responsabilità, da parte dello scrittore, perché questi, creando storie, più o meno verosimili, possibili, al di là della mera trama narrativa, veicola nel lettore emozioni e stati d’animo, indicazioni le più disparate, conoscenze ed esperienze, sollecitando cuore e mente ad assorbire i risvolti morali, etici, affettivi, sociali e quant’altro possa riferirsi alla persona nel suo contesto storico, geografico, sociale, ecc.
Inoltre è chiaro che, anche in una storia completamente inventata, l’autore profonde tutta la sua esperienza di vita, le sue conoscenze, le sue idee, i suoi dubbi e le sue convinzioni, facendo muovere i personaggi nell’ambito del suo bagaglio di conoscenze e di sentimenti.
Ed è proprio questo il caso di Giovanni Balzano, autore prolifico di storie bellissime e intriganti, nelle quali, in certa misura, ritroviamo sempre la sua natura di profondo conoscitore dell’animo umano e del lato artistico e creativo che ognuno di noi naturalmente possiede e che Balzano fa sempre in qualche modo risaltare nei suoi personaggi.
Inquieta bellezza è l’ultimo romanzo di Balzano, in ordine di tempo. Il titolo, quasi ossimorico, ci riporta a quanto detto più sopra, e cioè l’evidenza della costruzione di una storia bellissima e molto articolata, basata essenzialmente sul contrasto tra bene e male. Più in dettaglio, ma senza scendere nei particolari veramente molteplici della trama e della sua variegata articolazione in altre storie parallele e consequenziali, si evince dal romanzo la magmatica e a volte irrefrenabile attrazione verso il male, un desiderio forte di viverlo, di attraversarlo interamente fino in fondo, ma non per mera e scellerata volontà masochista o indomita baldanza, bensì per una latente consapevolezza di dover conoscere e fare esperienza dell’ignoto, dell’oscurità più profonda che ci attanaglia, per poter risorgere alla luce. E questo processo, che nei due protagonisti principali del libro assume la maggiore enfasi, è tanto più necessario quanto più la persona è dotata di sensibilità artistica. La materia oscura, quel magma di dubbi e di incertezze che si agita in noi, nei creativi prende corpo e si esprime, tradotto in versi o in opere d’arte, tele e sculture che riverberano i lati oscuri ma anche le aspettative di speranza e di luce.
Credo che in questo bellissimo romanzo ci sia anche non poco dell’artista Balzano, della sua visione e filosofia di vita, specialmente nella storia di Daniel, il giovane artista che viene a Napoli e che cerca in ogni modo di ritrovarsi e di capirsi, dopo una lunga esperienza di maltrattamenti e di disamore subiti nella sua adolescenza e che lo inducono ossessivamente ad andare fino in fondo a certe realtà criminali e nefande per comprenderne i motivi e sperimentarli sulla sua stessa persona. Ne sortirà una densa attività di pittore, già latente nella sua gioventù e che proprio qui a Napoli raggiunge l’apice grazie a queste sue esperienze.
Due storie complesse, profondamente simili, quella di Sofia e quella di Daniel, che si intrecciano e trovano un punto di equilibrio nel loro amore, ma che sono sempre fortemente condizionate dalle loro esperienze di vita, dalle quali è sempre arduo, ma comunque possibile, risalire la china per ritrovare finalmente i propri equilibri e le proprie autentiche aspettative di vita.
Un romanzo fortemente psicologico, che indaga profondamente nell’animo umano, nella sua capacità di redenzione e di distacco da una realtà esterna opprimente, condizionante e imprigionante. L’arte e l’amore, la ricerca quasi inconsapevole di Dio, possono essere la via giusta per ritrovare questo equilibrio che si chiama esistenza.

Giuseppe Vetromile

Giovanni Balzano, Inquieta bellezza, Diogene Edizioni, 2022

Il libro è stato presentato il 24 marzo 2023, nell'ambito della Rassegna "In-Chiostri Letterari" nel Convento dei Frati Minori Conventuali di Sant'Anastasia (Na). 


domenica 12 marzo 2023

"Il caso Turoldo", Liturgia e poesia di un uomo: un interessante saggio di Davide Toffoli

 

È un caso che un poeta di nome Davide si interessi in modo così appassionato, e con grande competenza, ad un altro poeta che ha portato il suo stesso nome? A volte davvero il destino sembra far combaciare storie e progetti con tematiche simili, convergenti, anche se separati dal tempo. Davide Toffoli è senza dubbio un ottimo poeta, oltre che essere un ottimo narratore e saggista, nonché valente ricercatore e studioso della poetica altrui. E quindi, ecco il nostro Davide che progetta, per la sua tesi di laurea, uno studio molto approfondito su un altro Davide, un grande poeta che lo ha preceduto: David Maria Turoldo. Una illuminazione! Come infatti scrive Biancamaria Frabotta nella sua dettagliata prefazione al libro, Toffoli, entrando nello suo studio con l’intenzione di preparare la tesi su un poeta contemporaneo vivente, e avendo invece notato una lista di nomi tra i quali c’era Turoldo, decise improvvisamente che sarebbe stato proprio Turoldo l’oggetto del suo studio.

E questa cosa ha ancora maggiore pregio, in generale, per un altro motivo: poeti certamente importanti, che hanno lasciato il segno nella storia, e non solo per la loro attività letteraria, alla loro morte vengono sovente trascurati, la loro memoria si affievolisce sempre di più, fin quasi a scomparire. È questo il patema di tanti creativi che spesso si domandano: cosa avverrà di noi dopo la nostra dipartita? Le nostre opere, i nostri scritti, i nostri pensieri, saranno in qualche modo conservati, ripresi, ricordati?... Certo, il riportare alla luce, far riemergere il pensiero e le opere di autori importanti e molte volte trascurati, è una cosa veramente meritoria, da parte di tanti autori, letterati, studiosi e critici, al fine di mantenere nel tempo un riferimento importante nel complesso del patrimonio culturale di una società, di una nazione.

Ma torniamo ai nostri due Davide. Il primo, David Maria Turoldo, è stato, lo sappiamo tutti, un personaggio importante che ha lasciato un segno profondo non solo nella poesia italiana dell’ultimo novecento, ma anche nelle vicende legate prima all’evolversi del fascismo e successivamente alla resistenza, durante l’ultima guerra mondiale, e poi anche per la sua intensa attività personale e sacerdotale tesa ad una ricerca e ad una professione di fede più vicina all’uomo, alle classi sociali più deboli, e per questo fu anche fortemente osteggiato dal clero.

Davide Toffoli, in questo suo importante volume, dal titolo "Il caso Turoldo, liturgia e poesia di un uomo", partendo dal suo lavoro fondamentale di studio e di ricerca già esposto nella tesi di laurea, approfondisce e arricchisce ulteriormente la storia personale e operativa di David Maria Turoldo come uomo, come sacerdote, come appassionato sostenitore della libertà e della verità in Cristo, come combattente contro le ideologie del fascismo e di ogni altra prevaricazione, e come poeta. Come poeta che, con il suo canto schietto e diretto, non poteva non confluire nel solco di quella essenzialità solare che è caratteristica di ogni modalità poetica che si rispetti, specialmente quando l’argomento trattato è l’uomo e la sua libertà nell’essere, la sua integrità e la sua dignità.

L’indagine che Davide Toffoli compie su Turoldo in questo libro, è dunque un lavoro appassionato e profondo, pazientemente e laboriosamente condotto fin nei minimi particolari in tutti gli aspetti della persona, e direi in  modo senz’altro esaustivo, soprattutto per quanto riguarda la sua produzione poetica, della quale il Toffoli ne riesce, titolo per titolo, a dare una esauriente e dettagliata nota critica, da valente poeta e letterato qual è anche lui.

Toffoli ripercorre tutta la vita del Turoldo, riproponendone i momenti più importanti e dettagliando con particolare cura critica i motivi fondamentali che hanno ispirato e orientato il pensiero e il comportamento di David Turoldo come presbitero, come uomo e come poeta. Ne è risultata una storia particolarmente emozionante, descritta in modo preciso e con grande ricchezza di particolari, anche dal punto di vista dei riferimenti e delle note di richiamo, ben organizzate alla fine di ogni capitolo. Un lavoro da certosino, che dimostra non solo il grande talento narrativo e di ricerca del nostro Toffoli, ma anche la passione e l’entusiasmo con i quali ha condotto e completato gli studi e le ricerche sul Turoldo, confluiti appunto in questo importante e fondamentale saggio.

Davide Toffoli, Il caso Turoldo, liturgia e poesia di un uomo, Giuliano Ladolfi Editore; Prefazione di Biancamaria Frabotta.

Giuseppe Vetromile

Il libro è stato presentato sabato 11 marzo 2023 nella Sala Catasti dell'Archivio di Stato di Napoli.



sabato 11 marzo 2023

"Il caso Turoldo", di Davide Toffoli, la presentazione all'Archivio di Stato di Napoli

Presentazione del libro "Il caso Turoldo, liturgia e poesia di un uomo", di Davide Toffoli, Ladolfi Editore, a Napoli.

La presentazione è avvenuta stamattina 11 marzo nella suggestiva Sala Catasti dell'Archivio di Stato di Napoli, nell'ambito della Rassegna "Dialoghi di carta" organizzata dalla Direzione dell'Archivio.
Dopo i saluti e l'introduzione di Lorenzo Terzi dell'Archivio di Stato, Giuseppe Vetromile ha delineato brevemente i contenuti dell'interessante lavoro di Davide Toffoli, una ricerca e uno studio molto dettagliato sul noto poeta David Maria Turoldo.
Lo stesso Davide Toffoli ha poi esaurientemente sviluppato l'argomento del suo saggio, con letture di alcuni brani poetici del Turoldo e attraversando in sintesi tutta l'attività politica, religiosa, umana e letteraria del Poeta friulano.
A far da cornice, i magnifici dipinti della sala, i numerosissimi archivi colmi di documentazioni centenarie, e l'atmosfera di rispetto e di ammirazione per questi grandi tesori della cultura napoletana.
Si ringrazia il pubblico presente, tra di loro la poetessa Patrizia Baglione.
Archivio di Stato di Napoli, sabato 11 marzo 2023.

sabato 24 settembre 2022

"Poesia è... Rinascenza": il IV incontro, grande successo

Si è svolto ieri, 23 settembre, nella storica cappella della Congrega del SS. Sacramento in Trocchia (Pollena Trocchia, Napoli), il quarto incontro della Rassegna "Poesia è... Rinascenza". La Rassegna, che sta riscuotendo via via sempre maggiori successi e gradimenti da parte delle istituzioni locali e del pubblico, è stata ideata dall'operatrice culturale Melania Mollo, che si avvale della collaborazione del Circolo Letterario Anastasiano di Giuseppe Vetromile. Un successo assicurato anche dalla fattiva promozione e collaborazione offerta da coloro che ospitano la rassegna mettendo a disposizione la cappella, in cui è custodito tra l'altro il prezioso organo utilizzato dal famoso compositore Gaetano Donizetti, che per alcuni anni soggiornò proprio a Pollena Trocchia. I Confratelli della Congrega, in particolare il loro Priore dott. Andrea Sannino, si sono dimostrati entusiasti e accoglienti fin dal primo incontro, dell'aprile scorso.
Ospite veramente d'eccezione di questo quarto appuntamento è stata la poetessa e scrittrice Rita Pacilio, che, presentando il suo recente libro "Quasi madre", PeQuod Edizioni, ha emozionato il numeroso pubblico presente con una sua professionale e artistica performance poetica, declamando brani tratti dal libro.
La poesia di Rita Pacilio, ha affermato Giuseppe Vetromile nel suo breve intervento dedicato alla poetessa, è alta e forte, riuscendo a trattare argomenti delicatissimi che ruotano attorno all'universo dei deboli, della violenza sulle donne e di genere, dei pregiudizi e delle ingiustizie, con un tocco lirico vibrante e veemente, di grande resa, ma anche con una delicatezza eccezionale e con un dettato poetico aderentissimo ai contenuti.
Nella seconda parte dell'incontro si è svolto il reading poetico con gli autori invitati: Mariafrancesca Mela, Angela Rosauro, Antonella Quaglia, Antonio Simone. Presenti molti amici nel pubblico, tra cui Raffaele Urraro, Angela Ragusa, Gennaro Maria Guaccio, Giuseppe Andretta, Carmine Giordano, il presidente del premio Ginestra Armando Scarpato. Presente inoltre l'Assessore alla Cultura del Comune di Pollena, che ha porto i suoi saluti.
La serata è stata impreziosita dagli interventi musicali del giovane Roberto Sorrentino, dalle esposizioni artistiche di Luigi Russo e dalle esposizioni fotografiche di Luigi Cofrancesco.
Appuntamento al 22 ottobre per il quinto incontro, con la poetessa Irene Sabetta da Alatri.


Album foto dell'incontro:


Il II Volume dell'Antologia "Transiti Poetici"

CIRCOLO DELLE VOCI, Vol. I°

"Gusti di...versi", Ristorante Albergo dei Baroni, Sant'Anastasia (Na), 13 marzo 2015

La mostra "Il respiro della materia / I colori dell’anima"

Due poesie di Gerardo Pedicini

L’ombra del tempo

(per Sergio Vecchio


L’ombra del tempo

è ferma alla tua porta

e tra i rami

vigila la civetta,

cara agli dei.

Nel silenzio della notte

avanza il giorno tra le spine

e il vento rode

le vecchie mura sibarite

intrise d’acqua e di memorie.

Dorme nel profondo la palude:

il Sele discende lento fino al mare

e svuota le tombe dei sacrari.

Ora è l’antica Hera,

ora è Poseidon a indicarti il cammino.

Alla deriva del vento

il tuo passo di lucertola

è rapido volo d’uccello.

Sotto la tettoia scalpita il treno

sugli scambi e rompe le stagioni

nel vuoto delle ore.

Nel laboratorio acceso di speranze

resti tu solo a sorvegliare

il perimetro antico delle mura

mentre vesti d’incenso i tuoi ricordi

tracciando sul foglio linee d’ombra.

***

I segni della storia

(ad Angelo Noce)


Cinabro è il fuoco dei ricordi:

passano rotte di terre nella mano

e sfilano i segni della storia.

Ombre e figure

alzano templi alla memoria.

Nell’antico corso del mare

si sospende la luce del giorno.

È un sogno senza fine.

Transita il tempo da un foglio all’altro

e incide in successione

ciò che già fu, ciò che sarà

nella tenue traccia del tuo respiro.

(Gerardo Pedicini)

Il libretto "I Poeti della rosa"