Poesia a Cerro al Volturno, 30/8/25
domenica 10 maggio 2015
"Qualcosa sul vento", il nuovo libro di poesie di Lia Manzi
lunedì 2 marzo 2015
Le poetesse Argentino, Marulli e Napolitano al "VIM" di Papiria, Napoli, il prossimo 25 marzo
mercoledì 25 febbraio 2015
50 Poeti in 50 colori, il nuovo progetto artistico di Prisco De Vivo
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| Gabriele D'Annunzio |
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| Giuseppe Ungaretti |
domenica 1 febbraio 2015
La "Maddalena" di Cinzia Demi
giovedì 29 gennaio 2015
"La disarmata", antologia poetica
Il titolo della raccolta antologica, "La disarmata", è tratto dalla prima poesia della silloge "Rettoriche" di Viola Amarelli.
Il libro è stato presentato il 29 gennaio 2015 nella Biblioteca Benedetto Croce di Napoli, nell'ambito delle manifestazioni culturali "Apeiron" ideate e organizzate dallo scrittore napoletano Bruno Pezzella. Relatore il giornalista, scrittore e critico letterario Antonio Filippetti; ha letto alcune poesie l'attore Aldo Spina. Presenti i poeti Francesco Filia e Viola Amarelli.
"La disarmata", antologia, CFR Edizioni di Gianmario Lucini. Postfazione di Elio Grasso.
Gli Autori inclusi: Viola Amarelli, Francesco Filia, Vincenzo Frungillo, Immo, Gianni Montieri.
sabato 3 gennaio 2015
"D'un trasognato dove", raccolta di poesie di Felice Serino
lunedì 22 settembre 2014
"Alessia", di Raffaele Piazza
Il II Volume dell'Antologia "Transiti Poetici"
Transiti Poetici Vol II by Giuseppe Vetromile on Scribd
CIRCOLO DELLE VOCI, Vol. I°
"Gusti di...versi", Ristorante Albergo dei Baroni, Sant'Anastasia (Na), 13 marzo 2015
La mostra "Il respiro della materia / I colori dell’anima"
Due poesie di Gerardo Pedicini
L’ombra del tempo
(per Sergio Vecchio
L’ombra del tempo
è ferma alla tua porta
e tra i rami
vigila la civetta,
cara agli dei.
Nel silenzio della notte
avanza il giorno tra le spine
e il vento rode
le vecchie mura sibarite
intrise d’acqua e di memorie.
Dorme nel profondo la palude:
il Sele discende lento fino al mare
e svuota le tombe dei sacrari.
Ora è l’antica Hera,
ora è Poseidon a indicarti il cammino.
Alla deriva del vento
il tuo passo di lucertola
è rapido volo d’uccello.
Sotto la tettoia scalpita il treno
sugli scambi e rompe le stagioni
nel vuoto delle ore.
Nel laboratorio acceso di speranze
resti tu solo a sorvegliare
il perimetro antico delle mura
mentre vesti d’incenso i tuoi ricordi
tracciando sul foglio linee d’ombra.
***
I segni della storia
(ad Angelo Noce)
Cinabro è il fuoco dei ricordi:
passano rotte di terre nella mano
e sfilano i segni della storia.
Ombre e figure
alzano templi alla memoria.
Nell’antico corso del mare
si sospende la luce del giorno.
È un sogno senza fine.
Transita il tempo da un foglio all’altro
e incide in successione
ciò che già fu, ciò che sarà
nella tenue traccia del tuo respiro.
(Gerardo Pedicini)












