Serata gradevolissima, conclusasi con un gustoso rinfresco.
Napoli, PAN, 7 ottobre 2023
L'incontro di poesia è stato organizzato da Melania Mollo in collaborazione con Giuseppe Vetromile del Circolo Letterario Anastasiano.
Sono intervenuti i Poeti: Stefano Taccone, Giansalvo Pio Fortunato, Salvatore Cantone, Alessandro Russo Nuovo Profilo, Oly Serendipity (Olimpia Romano), Angela Rosauro, Marilena Marotta, Antonio Simone, Alessandro Guerritore, Giovanni Balzano, Daniela Sannípoli, Giuseppina Dell'Aria II, Libera Nasti, Lucia Gaeta, Rosetta Metallo, Antonella Quaglia e Vincenzo Aruta.
Presente anche il Sindaco dott. Carlo Esposito, il Presidente AIDO di Salerno, il Presidente della Nazionale Calcio trapiantati, e l'artista Christophe Mourey.Lettere (Na), 1 settembre 2023
Giuseppe Vetromile
Giuseppe Vetromile
Giovanni Balzano, Inquieta bellezza, Diogene Edizioni, 2022
Il libro è stato presentato il 24 marzo 2023, nell'ambito della Rassegna "In-Chiostri Letterari" nel Convento dei Frati Minori Conventuali di Sant'Anastasia (Na).
È un caso che un poeta di nome Davide si interessi in modo così appassionato, e con grande competenza, ad un altro poeta che ha portato il suo stesso nome? A volte davvero il destino sembra far combaciare storie e progetti con tematiche simili, convergenti, anche se separati dal tempo. Davide Toffoli è senza dubbio un ottimo poeta, oltre che essere un ottimo narratore e saggista, nonché valente ricercatore e studioso della poetica altrui. E quindi, ecco il nostro Davide che progetta, per la sua tesi di laurea, uno studio molto approfondito su un altro Davide, un grande poeta che lo ha preceduto: David Maria Turoldo. Una illuminazione! Come infatti scrive Biancamaria Frabotta nella sua dettagliata prefazione al libro, Toffoli, entrando nello suo studio con l’intenzione di preparare la tesi su un poeta contemporaneo vivente, e avendo invece notato una lista di nomi tra i quali c’era Turoldo, decise improvvisamente che sarebbe stato proprio Turoldo l’oggetto del suo studio.
E questa cosa ha ancora maggiore pregio, in generale, per un altro motivo: poeti certamente importanti, che hanno lasciato il segno nella storia, e non solo per la loro attività letteraria, alla loro morte vengono sovente trascurati, la loro memoria si affievolisce sempre di più, fin quasi a scomparire. È questo il patema di tanti creativi che spesso si domandano: cosa avverrà di noi dopo la nostra dipartita? Le nostre opere, i nostri scritti, i nostri pensieri, saranno in qualche modo conservati, ripresi, ricordati?... Certo, il riportare alla luce, far riemergere il pensiero e le opere di autori importanti e molte volte trascurati, è una cosa veramente meritoria, da parte di tanti autori, letterati, studiosi e critici, al fine di mantenere nel tempo un riferimento importante nel complesso del patrimonio culturale di una società, di una nazione.
Ma torniamo ai nostri due
Davide. Il primo, David Maria Turoldo, è stato, lo sappiamo tutti, un
personaggio importante che ha lasciato un segno profondo non solo nella poesia
italiana dell’ultimo novecento, ma anche nelle vicende legate prima
all’evolversi del fascismo e successivamente alla resistenza, durante l’ultima
guerra mondiale, e poi anche per la sua intensa attività personale e
sacerdotale tesa ad una ricerca e ad una professione di fede più vicina
all’uomo, alle classi sociali più deboli, e per questo fu anche fortemente osteggiato
dal clero.
Davide Toffoli, in questo suo importante volume, dal titolo "Il caso Turoldo, liturgia e poesia di un uomo", partendo dal suo lavoro fondamentale di studio e di ricerca già esposto
nella tesi di laurea, approfondisce e arricchisce ulteriormente la storia
personale e operativa di David Maria Turoldo come uomo, come sacerdote, come
appassionato sostenitore della libertà e della verità in Cristo, come
combattente contro le ideologie del fascismo e di ogni altra prevaricazione, e
come poeta. Come poeta che, con il suo canto schietto e diretto, non poteva non
confluire nel solco di quella essenzialità solare che è caratteristica di ogni
modalità poetica che si rispetti, specialmente quando l’argomento trattato è
l’uomo e la sua libertà nell’essere, la sua integrità e la sua dignità.
L’indagine che Davide Toffoli
compie su Turoldo in questo libro, è dunque un lavoro appassionato e profondo,
pazientemente e laboriosamente condotto fin nei minimi particolari in tutti gli
aspetti della persona, e direi in modo
senz’altro esaustivo, soprattutto per quanto riguarda la sua produzione
poetica, della quale il Toffoli ne riesce, titolo per titolo, a dare una esauriente
e dettagliata nota critica, da valente poeta e letterato qual è anche lui.
Toffoli ripercorre tutta la
vita del Turoldo, riproponendone i momenti più importanti e dettagliando con
particolare cura critica i motivi fondamentali che hanno ispirato e orientato
il pensiero e il comportamento di David Turoldo come presbitero, come uomo e
come poeta. Ne è risultata una storia particolarmente emozionante, descritta in
modo preciso e con grande ricchezza di particolari, anche dal punto di vista
dei riferimenti e delle note di richiamo, ben organizzate alla fine di ogni
capitolo. Un lavoro da certosino, che dimostra non solo il grande talento
narrativo e di ricerca del nostro Toffoli, ma anche la passione e l’entusiasmo
con i quali ha condotto e completato gli studi e le ricerche sul Turoldo,
confluiti appunto in questo importante e fondamentale saggio.
Davide Toffoli, Il caso Turoldo, liturgia e poesia di un uomo, Giuliano Ladolfi Editore; Prefazione di Biancamaria Frabotta.
Giuseppe Vetromile
Il libro è stato presentato sabato 11 marzo 2023 nella Sala Catasti dell'Archivio di Stato di Napoli.
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L’ombra del tempo
(per Sergio Vecchio
L’ombra del tempo
è ferma alla tua porta
e tra i rami
vigila la civetta,
cara agli dei.
Nel silenzio della notte
avanza il giorno tra le spine
e il vento rode
le vecchie mura sibarite
intrise d’acqua e di memorie.
Dorme nel profondo la palude:
il Sele discende lento fino al mare
e svuota le tombe dei sacrari.
Ora è l’antica Hera,
ora è Poseidon a indicarti il cammino.
Alla deriva del vento
il tuo passo di lucertola
è rapido volo d’uccello.
Sotto la tettoia scalpita il treno
sugli scambi e rompe le stagioni
nel vuoto delle ore.
Nel laboratorio acceso di speranze
resti tu solo a sorvegliare
il perimetro antico delle mura
mentre vesti d’incenso i tuoi ricordi
tracciando sul foglio linee d’ombra.
***
I segni della storia
(ad Angelo Noce)
Cinabro è il fuoco dei ricordi:
passano rotte di terre nella mano
e sfilano i segni della storia.
Ombre e figure
alzano templi alla memoria.
Nell’antico corso del mare
si sospende la luce del giorno.
È un sogno senza fine.
Transita il tempo da un foglio all’altro
e incide in successione
ciò che già fu, ciò che sarà
nella tenue traccia del tuo respiro.
(Gerardo Pedicini)