Taccuino Anastasiano è il proseguimento del Blog "Circolo Letterario Anastasiano", con il quale rimane comunque collegato (basta cliccare sul logo del CLA).
Sarà questo un blog essenzialmente dedicato alle recensioni, alle notizie letterarie, alle presentazioni di libri ed agli appuntamenti ed incontri relativi al nostro territorio vesuviano, e non solo: dedicheremo spazio a tutte le notizie interessanti che ci giungeranno, con lo scopo di fornire valide informazioni culturali e spunti di riflessione su temi di carattere poetico e letterario in generale.
Buona lettura e buona consultazione.

Poesia a Cerro al Volturno, 30/8/25

lunedì 8 luglio 2013

"Il Nettare e la Musa": una nuova presentazione dell'Antologia a Sant'Anastasia

La locandina dell'evento
Sarà presentata giovedì prossimo 11 luglio, alle ore 18, nella sede dell'Associazione Boschetto Sporting Club di Via Gramsci 27, a Madonna dell'Arco, l'Antologia poetica "Il Nettare e la Musa", curata dal critico Armando Saveriano, per conto dell'Editore "Per Versi". Si tratta del secondo evento culturale organizzato dal Circolo IncontrArci - Circolo Letterario Anastasiano di Giuseppe Vetromile, in stretta collaborazione con l'Associazione del Boschetto. Ricordiamo infatti il riuscitissimo aperitivo poetico "Tra un sorso e un verso" dello scorso 9 giugno, e che ha visto la partecipazione di un considerevole numero di poeti provenienti da Napoli e dai comuni vesuviani limitrofi.
Come sappiamo, i Poeti inclusi in questa importante antologia sono: Anna Ciufo, di Salerno; Alfonso Attilio Faia, di Montemarano (Av); Raffaele Della Fera e Gerardo Iandoli di Avellino, lo stesso Armando Saveriano ed infine Giuseppe Vetromile.
Poeti diversi per esperienze, stili e contenuti, ma che tutti insieme rappresentano, come affermano Angelo Iermano e Armando Saveriano, "una poesia che sfavilla dall'elegante eclettismo all'affondo psicologico-esistenziale, rastrellando i cunicoli dell'interiorità, il campo delle vicissitudini epocali sul filo di una malinconia da smarrimento metafisico, fino al dileggio corrosivo".

A parlarne più dettagliatamente nell'incontro di giovedì prossimo, saranno i critici Enzo Rega e Gerardo Santella, moderati da Angelo Iermano. Le letture di alcuni brani tratti dal libro saranno affidate all'attrice Mena Matarazzo, alla poetessa Anna Ciufo e ai poeti Armando Saveriano e Giuseppe Vetromile.

mercoledì 3 luglio 2013

La VII Edizione del Premio Prata - La Cultura nella Basilica

Si rinnova anche quest'anno l'importantissimo evento del Premio Prata, giunto alla sua settima edizione, evento che rappresenta ormai il "fiore all'occhiello" non solo per Prata Principato Ultra, in provincia di Avellino, che ospita il Premio nell'incantevole scenario della Basilica Paleocristiana, ma per tutta l'Irpinia e direi anche per la Cultura Italiana.
Qui di seguito riportiamo il programma con l'elenco delle personalità che riceveranno il Premio



LA CULTURA NELLA BASILICA

Sabato 13 Luglio, alle ore 20.00 si svolgerà la serata di premiazione del Premio Prata nello splendido scenario dell’ Arcibasilica Maria SS. Annunziata (Prata P.U. Avellino). Il Premio è curato e gestito dall’associazione Premio Prata Presidente Antonietta Gnerre; Vice Presidente Armando Galdo; Direttore Artistico Alfredo Petrillo; Presidente Onorario Claudio Damiani.
Interverranno il giornalista, Gigi Marzullo, Vicedirettore della prima rete RAI; Stefania Marotti, giornalista “Il Mattino”; Licia Giaquinto, scrittrice; Eugenio Corsi cabarettista del Bagaglino; Paolo De Vito con il recital: “Questa vita è la mia vita”.

A ricevere il Premio Prata 2013, saranno alcuni dei nomi più illustri del mondo della cultura locale, nazionale ed internazionale.

Premio Internazionale Cultura e Libertà dei due mondi: Fausto Guilherme Longo, Senatore; Premio Ambasciatore della Valle del Sabato: Paolino Marotta, Dirigente, Liceo P. Colletta, Avellino; Premio alla Carriera: Carlo Meluccio, Artista irpino; Premio Speciale della Giuria: Arnaldo Colasanti, Critico Letterario, Scrittore, Conduttore di Unomattina Caffè, Rai 1; Premio per il complesso delle opere: Silvia Bre, Poeta, Traduttrice e Narratrice; Premio per la Critica e la Saggistica: Paolo Lagazzi, Saggista e Scrittore; Premio di giornalismo: Luca Rosini, Giornalista inviato di Virus - Rai 2.
Prata/ Libri 2013: Premio Opera di Narrativa: Emilia Bersabea Cirillo, Gli incendi del tempo, Et al. Edizioni; Premio la Poesia in Italia Luigia Sorrentino, Olimpia, Interlinea.

Riconoscimento speciale al giovane Francesco Benedetto Belfiore, per l’opera teatrale “OVERDOSE DA ROSA”- Antologia di Teatro italiano contemporaneo, IBUC.

La giuria, presieduta da Bruno Galluccio è così composta: Enzo Rega (Vice Presidente), Rino Bianchi, Monia Gaita, Paolo Saggese, Domenico Cipriano, Vincenzo D’Alessio, Giuseppe Vetromile, Cosimo Caputo. Giuria Giovani: Gianluigi Marcello Santoro, Antonella Sozio, Antonia Angiuoni.
La giuria ha deciso, inoltre, di conferire una Menzione Speciale al Vescovo di Avellino, Mons. Francesco Marino “Abate dell’Arcibasilica Maria SS. Annunziata”.

L’Associazione Premio Prata ringrazia il Forum giovanile di Prata P.U. e il Parroco, Padre Tommaso Violante per la collaborazione.

(da Ufficio Stampa PREMIO PRATA) 

martedì 18 giugno 2013

LE STRADE DELLA CULTURA 2013 – POESIA DELL’ARIA

La Manifestazione  "LE STRADE DELLA CULTURA" quest’anno si svolgerà a Guardia Lombardi dal 3  all’8 settembre. Una delle giornate vedrà, come oramai consueto, il paese dell’Alta Irpinia avvolto di poesia, con i testi esposti lungo le strade del caratteristico centro, a cui si affiancano interventi critici sul tema scelto per l’edizione e vari momenti performativi. Un’idea originale del poeta Domenico Cipriano che ogni anno vede esposte circa 200 poesie, tra cui molte di noti poeti italiani contemporanei, con una folta presenza di pubblico interessato a visitare il suggestivo  centro storico e a partecipare agli eventi organizzati durante le giornate dedicate proprio alla poesia.
Il tema scelto per l’edizione del 2013 è L’ARIA. La mostra itinerante delle poesie è solo una parte dell’ampio programma della manifestazione “LE STRADE DELLA CULTURA”, che durante la prima settimana di settembre sull’argomento coinvolgerà Istituzioni e studiosi di varie discipline. Negli anni scorsi sono stati ospiti i poeti Maurizio Cucchi, Franco Buffoni, Plinio Perilli, Luciano Luisi, Ugo Piscopo, gli scrittori Raffaele Nigro, Licia Giaquinto, Franco Arminio, gli studiosi Giovanni Lelli, Aldo De Francesco, Aniello Russo, Paolo Saggese, Cosimo Caputo, oltre alla presenza di numerosi poeti che hanno aderito da tutta Italia.
Chi intende partecipare deve inviare massimo 2 poesie (ogni poesia non deve superare i 25 versi, per esigenze di esposizione) sul tema L’ARIA, nel suo più ampio significato, per scegliere quelle da accogliere lungo le strade di Guardia Lombardi e nell’antologia che ne seguirà. Sono gradite poesie inedite, ma se si vogliono inviare degli editi, si prega di citare la pubblicazione da cui è tratta la poesia per riportarla sulla stampa, nonché l’eventuale autorizzazione dell’Editore, se ne detiene i diritti. Infine, sono richiesti i recapiti degli autori e l’autorizzazione ad utilizzarli perché possano essere informati sugli sviluppi dell’iniziativa e di altri eventi collaterali. Per i minorenni occorre l’autorizzazione dei genitori, nonché indicare l’età, in quanto ci sarà una sezione apposita.
Inviando i propri testi si cedono i diritti al loro utilizzo ai fini della manifestazione, senza nulla a pretendere, anche per una pubblicazione, nonché si attesta che le poesie sono di propria produzione e si è titolari dei diritti sull’opera. L’invito è pubblico e vi esortiamo alla diffusione presso poeti che ritenete opportuno coinvolgere, nello spirito di una vera festa della poesia e della cultura.

Le poesie possono essere inviate all’indirizzo e-mail: stradepoesia@yahoo.it con oggetto “STRADE POESIA”; oppure per posta, al seguente indirizzo: Segreteria STRADE DELLA CULTURA – POESIA DELL’ARIA c/o Biblioteca Comunale, via San Rocco, 8  – 83040 – Guardia Lombardi (AV).

Le composizioni dovranno giungere entro il 25 luglio 2013.

Il Presidente dell’Associazione NovaPolis

Giandonato Giordano

domenica 9 giugno 2013

"Tra un sorso e un verso", Aperitivo Poetico

L'anno scorso, a settembre, organizzammo in via sperimentale un interessante incontro di poesia: "Una poesia fuori dal Comune", prendendo a prestito il nome del Bar che si trova proprio di fronte al palazzo del Comune di Sant'Anastasia. Vi parteciparono entusiasti molti amici poeti, attratti anche dall'originale "doppio senso" dato al titolo dell'evento.
Questa volta l'"Aperitivo Poetico" è stato organizzato presso l'accogliente struttura dell'Associazione Boschetto Sporting Club di Madonna dell'Arco, con la collaborazione dello staff dell'Associazione IncontrArci. "Tra un sorso e un verso", così è stato intitolato questo secondo incontro di poesia, riuscitissimo e molto apprezzato dagli ospiti poeti, provenienti da Napoli e dintorni. Numerosa anche la presenza di amici, di giornalisti e di alcuni operatori culturali.
"Tra un sorso e un verso" sarà dunque solo il primo di una nutrita serie di appuntamenti letterari che si svolgeranno nella sede del Boschetto, programmati dal Circolo IncontrArci - Circolo letterario Anastasiano, in sinergia con l'Associazione del Boschetto.
I Poeti intervenuti: Anna Bruno da Somma Vesuviana, Cinzia Caputo, Linda Santojanni, Regina Célia Pereira da Silva e Ciro Tremolaterra da Napoli, Angela Schiavone da Pozzuoli, Bernardo Franzese e Alfonso Severino da Ottaviano, Maria Rosaria Luongo da San Giorgio a Cremano, Giovanni D'Amiano da Torre del Greco, Vincenzo Pisano da Pollena, Rosanna Di Iorio da Pescara, Natale Porritiello da Sant'Anastasia, Salvatore Violante da Terzigno e Raffaele Urraro da San Giuseppe Vesuviano.


Le foto relative all'incontro sono su:
https://skydrive.live.com/redir?resid=907E040D90ABF0E5!3458

martedì 4 giugno 2013

Francesco Mastriani: un escluso

Sarà presentato giovedì 13 giugno alle ore 18, nella Libreria Loffredo di via Kerbaker 19 a Napoli, il nuovo libro di Anna Gertrude Pessina "Francesco Mastriani: un escluso", Tullio Pironti Editore, prefazione di Francesco D'Episcopo.
Come afferma la stessa Autrice (che ha da poco dato alle stampe un altro interessante testo letterario, "La follia delle parole nel Seicento e Novecento", Manni Editore) nella premessa, il saggio "Francesco Mastriani: un escluso" nasce da una rivisitazione finalizzata a dimostrare e a ribadire, nell'economia della trattazione, la collocazione dell'appendicista napoletano fuori dalle istanze naturalistiche e realistiche... Di qui l'intento di riesumare dalle tenebre dell'oblio un romanziere che merita di essere conosciuto e rivalutato, almeno in ambito di letteratura regionale e popolare, con un posto che non sfiguri tra quanti hanno scritto di Napoli e del suo endemico degrado morale e sociale.
A discuterne con l'Autrice, nell'incontro di giovedì 13 giugno, saranno Francesco D'Episcopo e Pasquale Malva. Le letture di alcuni brani del libro saranno a cura di Daniela De Giorgio.

domenica 2 giugno 2013

La cerimonia di premiazione del Concorso "Resy Ceccatelli"


Si è conclusa ieri, sabato 1 giugno, la cerimonia di premiazione della prima edizione del Concorso Nazionale di Narrativa Inedita "Resy Ceccatelli", un evento ideato e realizzato dal Lions Club Sant'Anastasia Monte Somma, Arch. Giacomo Vitale, in collaborazione con il Circolo LetterarioAnastasiano di Giuseppe Vetromile.
Il concorso, che è stato istituito per ricordare l'illustre figura della nobildonna Resy Ceccatelli, ha visto la partecipazione di 170 scrittori provenienti da ogni regione d'Italia, un vero successo se si pensa che si è solo alla prima edizione.
La cerimonia si è svolta nella Sala Consiliare del Comune di Sant'Anastasia, nel rispetto del cerimoniale del Lions Club International, alla presenza degli autori premiati, delle autorità cittadine, e di illustri personalità della Cultura e del mondo Lions.
Erano infatti presenti, oltre all'architetto Giacomo Vitale, presidente Lions Sant'Anastasia Monte Somma, e a Giuseppe Vetromile: il Sindaco di Sant'Anastasia dott. Carmine Esposito; il prof. Don Lino D'Onofrio, Vicario Generale della Diocesi di Nola; il filosofo prof. Aldo Masullo, Referente del Progetto Operativo Area Cultura e Culture Lions International Distretto 108YA; il Governatore Lions Club International Distretto 108YA dott. Gianfranco Sava; la dott.ssa Silvia Pucci, figlia di Resy Ceccatelli.
Dopo l'introduzione e i saluti dell'arch. Vitale e del Sindaco, sono stati consegnati gli attestati di merito a Patrizia Cozzolino, Cristiana Canessa e Rosa Speranza, e i premi a: Manfredo Di Biasio (delegante), Nicoletta Fazio e Rita Muscardin. Sono poi intervenuti il prof. Don Lino D'Onofrio e la dott.ssa Silvia Pucci, la quale ha ricordato brevemente la figura e l'attività della Madre.
E' stato poi conferito il primo premio "Resy Ceccatelli" alla scrittrice Ornella Fiorentini, di Ravenna.
Al termine, un interessante e applauditissimo intervento del prof. Aldo Masullo sullo stato della Cultura in Italia, e, a concludere, l'intervento del Governatore dott. Gianfranco Sava.
Per la Giuria, oltre all'arch. Vitale e a Giuseppe Vetromile, era presente anche la giovane scrittrice e critico Flavia Balsamo.

Applauditi anche i due attori della Scuola di Teatro Gregorio Rocco diretta da Carmine Giordano: Mario Paparo ed Enza Torino.
Una manifestazione riuscitissima, che ha posto le basi non solo per una seconda prossima edizione del concorso, ma anche per future iniziative culturali che i Lions potranno organizzare per il rilancio del nostro territorio, avvalendosi di strette e competenti collaborazioni come quelle del Circolo Letterario Anastasiano di Giuseppe Vetromile.

Le foto della cerimonia di premiazione:

venerdì 31 maggio 2013

"Il nettare e la musa", la nuova Antologia curata da Armando Saveriano

IL NETTARE E LA MUSA
SEI POETICHE DI INTRIGANTE SFACCETTATURA

Venerdì 7 giugno, presso la sala Audiovisivi del Centro Sociale “Samantha Della Porta”, alle 17,30, sarà presentato il corposo volume di poesia “Il Nettare e la Musa” (PER VERSI Editore, Grottaminarda – AV), un antologico fresco di stampa.
Sei autori evocano l’Ineffabile o da esso sono convocati per celebrare i misteri di un genere letterario d’atavica origine, osannato o discreditato, praticato con ardore e affanno, oppure malvolentieri tollerato, a seconda delle sensibilità dei mai storicamente numerosi fruitori e dei meriti/demeriti dei poeti (geniali, o mediocri imbonitori che siano).
Nel caso specifico ritroviamo cinque nomi di maestri del verso, Ciufo, Della Fera, Faia, Saveriano, Vetromile (variamente ispirati e alla bisogna abili architetti di scaltre fantasmagorie) e scopriamo un giovane esordiente, sicura cifra in progress sul fronte accidentato e inflazionato del poliedrico poetare (Gerardo Iandoli).
Partiamo da Anna Ciufo, che dipinge con le parole, doma intemperanze, esorcizza ossessioni, adesca demoni multisensòrii, grazie a un estetismo del logos da laboratorio di ricerca e da oscillografo del tessuto emozionale: bella, imprevedibile e pulsionale, si concede interamente alla Musa, e dalla Musa è accolta in sororale abbraccio.
Faia e della Fera, volponi delle scritture, imbibiti di coscienza sessantottina, sono critici delle crisi sociopolitiche di un’epoca fosca e incerta, che ha ereditato il peggio dal già tellurico e ambiguo scenario del novecento; il primo regge la bandiera dell’impegno civile, carezza il busto dell’ Arlecchino di Biancolelliana memoria e “castigat ridendo mores”, nel suo sbertucciare con mordacità la classe dei soloni da degenere democrazia né risparmiando i cives parolai e complici compiacenti, che continuano ad alimentare il circuito del vassallaggio da piccola barattopoli personale; il secondo, pittore e filodrammatico, accosta il linguaggio colto delle antiche aule ambiziose ad urgenze moderne e smanie, slogature e feticci contemporanei, scinde l’uomo nella sua dualità, ne fa la scansione impietosa fino alla ferita più intima e profonda.
Saveriano corteggia la Musa più raffinata e colta, agita fascine negro-neuromantiche, interpellando numi teatrali e letterari, ricorrendo quasi con un gusto per il crudele a cattedrali di non senso e complicati sistemi allegorici, passando però, con diversa pelle, per i fondali della memoria zeppa di colori e sussurri, fino a farsi naufragatore perfido e impietoso dei navigli sui quali viaggiano figure grottesche o laide, uomini e donne d’impudìca avidità e di valor nullo.
Vetromile di sé è nocchiero nell’imminenza dell’ignoto, un architetto delle vite altrui su carta e mastro vetraio della propria e loro caducità: imbussola l’ego e l’altro da sé in un procedere parallelo, adoperando parole e immagini che sono in fondo cuscini di solitudine nella compostezza di una disperazione brancolante. Guarda al mondo con dignità oracolare, con solletico semico del logos lo decritta nella polisemia e nella polimorfia del suo verso impegnativo, di lussuosa agglomerazione. E in fondo medita sulla condizione del travet, stringendone delicatamente, o avvincendone in una morsa, il patrimonio simbolico. Imbocca sovente le traiettorie di un’angoscia urbana che potrebbe disgregare nel rimpianto e nella frustrazione il diritto a un bilancio (etimologicamente precario), e la coesistenza macerata con l’insondabile dell’Es, che proiettiamo nelle edificate cattedrali del Motore Divino.
Gerardo Iandoli si cela, si perveste e si denuda per l’annunciato, agognato, inafferrabile/in afferrato amore; ma il suo erotismo assume i connotati del pretesto allucinato per riciclare intuizioni sul banale e sul sublime, e presto si fa psiche con l’occhio dell’alacre, imperterrito osservatore.
Claudia Iandolo, icona irpina di una scrittura graffiante e pellucida, incantevole e vellutata, aspra e cauterizzante, gioca il ruolo di critico, affiancata da Paolo Saggese, leader della poesia irpina da riscattare e da rimuovere dalla nicchia dell’artata dimenticanza.
Il giovane cinefilo-critico cinematografico Angelo Iermano, studioso, tra le altre cose, di linguaggi visivi, modera le esuberanze di autori e relatori, mentre attori storici e recenti dell’Associazione Logopea, Mena Matarazzo, Costantino Pacilio, Michele Amodeo, la piccola e bellissima Giovanna D’Onofrio, declameranno senza enfasi brani scelti dai poemetti contenuti nell’antologia esemplare. Intermezzi musicali a cura di Lucio Lazzaruolo e Raffaele Villanova, al secolo membri portanti della band Notturno Concertante.
Lunedi 10, invece, il gruppo va in trasferta a Salerno, dov’è ospitato, grazie ai buoni uffici di Anna Ciufo,  dal Centro Artisti Salernitani. Cambio di guardia per il sostegno critico, affidato ai brillanti universitari Davide Pollina e Riccardo Picariello, che dopo una panoramica sugli sbocchi della poesia dal Novecento al secolo in corso, illustreranno le ragioni poetiche e setacceranno intenti, permanenze e camminamento dei sei eliconici “dallo sguardo lungo”.
La poesia, dichiarata morta puntualmente, puntualmente si protesta araba fenice: fin troppo vitale, deve essere filtrata cum grano salis dall’ingorgo dei pennaroli all’assalto di notorietà esasperate ed esasperanti nel sottobosco di gruppuscoli impavidi e imprudenti, per la gioia di C.E. dal nodo scorsoio sempre pronto a spezzare l’osso del collo.
“Il Nettare e la Musa” riunisce poeti non modaioli, lontani da atteggiamenti castaroli, impegnati a non celebrare se stessi e a non tallonare testimonial più o meno illustri per avallare e coonestare il proprio estro creativo. Posizione ormai abbandonata dalla valanga melmosa di impettiti improvvisatori, zitelle isteriche, madri pazzoidi, matusalemme da cartolina seppiata, giovani imbecilli esaltati, furbe meretrici di provincia e imbambolati scopiazzatori di pietre miliari, che ormai si studiano (male e superficialmente) soltanto a scuola.

LOGOPEA






                                                      

Il II Volume dell'Antologia "Transiti Poetici"

CIRCOLO DELLE VOCI, Vol. I°

"Gusti di...versi", Ristorante Albergo dei Baroni, Sant'Anastasia (Na), 13 marzo 2015

La mostra "Il respiro della materia / I colori dell’anima"

Due poesie di Gerardo Pedicini

L’ombra del tempo

(per Sergio Vecchio


L’ombra del tempo

è ferma alla tua porta

e tra i rami

vigila la civetta,

cara agli dei.

Nel silenzio della notte

avanza il giorno tra le spine

e il vento rode

le vecchie mura sibarite

intrise d’acqua e di memorie.

Dorme nel profondo la palude:

il Sele discende lento fino al mare

e svuota le tombe dei sacrari.

Ora è l’antica Hera,

ora è Poseidon a indicarti il cammino.

Alla deriva del vento

il tuo passo di lucertola

è rapido volo d’uccello.

Sotto la tettoia scalpita il treno

sugli scambi e rompe le stagioni

nel vuoto delle ore.

Nel laboratorio acceso di speranze

resti tu solo a sorvegliare

il perimetro antico delle mura

mentre vesti d’incenso i tuoi ricordi

tracciando sul foglio linee d’ombra.

***

I segni della storia

(ad Angelo Noce)


Cinabro è il fuoco dei ricordi:

passano rotte di terre nella mano

e sfilano i segni della storia.

Ombre e figure

alzano templi alla memoria.

Nell’antico corso del mare

si sospende la luce del giorno.

È un sogno senza fine.

Transita il tempo da un foglio all’altro

e incide in successione

ciò che già fu, ciò che sarà

nella tenue traccia del tuo respiro.

(Gerardo Pedicini)

Il libretto "I Poeti della rosa"