Taccuino Anastasiano è il proseguimento del Blog "Circolo Letterario Anastasiano", con il quale rimane comunque collegato (basta cliccare sul logo del CLA).
Sarà questo un blog essenzialmente dedicato alle recensioni, alle notizie letterarie, alle presentazioni di libri ed agli appuntamenti ed incontri relativi al nostro territorio vesuviano, e non solo: dedicheremo spazio a tutte le notizie interessanti che ci giungeranno, con lo scopo di fornire valide informazioni culturali e spunti di riflessione su temi di carattere poetico e letterario in generale.
Buona lettura e buona consultazione.

Poesia a Cerro al Volturno, 30/8/25

sabato 18 gennaio 2020

"L'arte sottile dell'elusione", l'Antologia Poetica del Premio Marco Di Meola 2019


E' da poco stata pubblicata un'interessante antologia poetica dal titolo "L'arte sottile dell'elusione", edita da RPlibri di Rita Pacilio, un Marchio editoriale che va ormai per la maggiore, per la competenza nel settore e per la qualità dei testi selezionati e prodotti.
Si tratta della raccolta antologica, curata da Felice Casucci e Antonella Rosa della Fondazione Gerardino Romano, inerente al Premio Nazionale di Poesia Marco Di Meola, edizione 2019.
Il libro, molto ben curato, comprende infatti tutta la cronistoria, anche fotografica, della cerimonia di premiazione, svoltasi a Cerreto Sannita il 12 luglio dello scorso anno.
In apertura, nel Prologo, Felice Casucci, Presidente della Fondazione ed esimio giurista ed accademico, nonché scrittore e poeta, ha voluto rendere omaggio al giovane poeta prematuramente scomparso Marco Di Meola, cui è dedicato il Premio, riportando a mo' di acrostico cento suoi versi (il titolo dell'antologia è proprio uno di questi).
Seguono poi gli interventi del Sindaco e del Vescovo di Cerreto Sannita, e i testi dei dieci finalisti del Premio: Michele Lionetti (1° premio), Alessandro Lanucara, Mariagabriella Licata, Natalina Riccio, Lucianna Argentino, Giuseppe Vetromile, Maricla Di Dio Morgano, Giuseppe Meluccio, Davide Rocco Colacrai, Carmelo Consoli.
Arricchisce il volume una esauriente e artistica galleria fotografica (fotoracconto) di Mimmo Salierno, con didascalie davvero poetiche!


"L'arte sottile dell'elusione", antologia poetica del Premio Nazionale di Poesia Marco Di Meola 2019, a cura di Felice Casucci e Antonella Rosa, RPlibri.


lunedì 14 ottobre 2019

Il Premio "Cosmo d'oro" di Canaro (Rovigo) alla sua 35a. edizione


Si è svolta ieri, domenica 13 ottobre, a Canaro, in provincia di Rovigo, la cerimonia di premiazione della XXXV edizione 2019 del prestigioso Premio Nazionale di Poesia "Cosmo d'oro". Si tratta di un premio a partecipazione gratuita, indetto e organizzato dal Comune di Canaro, e iniziato nel lontano 1984 da Ugo Stefanutti, ideatore della "poesia cosmica", che ha per oggetto il cosmo inteso in tutte le sue più svariate accezioni fisiche e filosofiche. Emblematica la citazione di Ugo Stefanutti a proposito della "poesia cosmica": "Fino a tanto che ci sarà un poeta sulla terra, vi sarà sempre uno scienziato".
Il Cosmo d'oro è uno dei premi più rinomati e seri, nel panorama dei concorsi letterari a livello nazionale, intanto perché è organizzato e condotto direttamente dall'Amministrazione Comunale di Canaro, nella persona del suo Sindaco, il dott. Nicola Garbellini, poi anche perché non si richiedono contributi spese o tasse di iscrizione, ed inoltre si distingue per una commissione giudicatrice di grande competenza e imparzialità, e per i ricchi premi ai primi tre classificati (700 euro al primo, 500 al secondo e 300 al terzo). Vengono conferiti anche dei Premi Speciali e opere d'arte offerte dalla Galleria "Il Rivellino". 
Ecco qui di seguito la classifica dei vincitori di questa XXXV edizione del Premio:
1° Aurora Vecchiato, di Mirano (Ve); 2° Giuseppe Vetromile; 3° Antonina Venuto, di Rovigo. Premi Speciali: Emiliano Brajato, Giuseppe Alfonso, Lucia Doz, Nerina Poggese, Patrizia Francioso. Poeti segnalati: Giuseppe Mandia, Olivia Novello, Carla Baroni, Luciano Pellegrini, Dante Carraro, Lucia Baldini.
Canaro (Ro), 13 ottobre 2019

G.V.

domenica 22 settembre 2019

Un incontro letterario d'eccezione a Roma

Sono necessari gli incontri di poesia, i tantissimi incontri di poesia che si svolgono periodicamente in tante città, librerie, altre sedi più o meno attrezzate allo scopo? E organizzati a volte con meticolosa preparazione, altre volte frettolosamente e superficialmente?... Direi di sì, quando oltre all'impegno, ai mezzi a disposizione e alle possibilità economiche degli organizzatori (è sempre più difficile trovare Sponsor o addirittura Enti che siano disponibili ad elargire un minimo di finanziamento...), si riesca a riunire insieme personalità di spessore, competenti in materia letteraria e poetica, che possano durante l'incontro "donarsi" reciprocamente, instaurando un confronto e un dibattito interessante e del tutto disinteressato e gratificante per ciascuno dei partecipanti, sull'argomento "poesia", oltre naturalmente ad offrire esempi della propria esperienza e maturazione, leggendo i propri testi.
E' accaduto tutto questo, ieri sera, 21 settembre, a Roma, in un incontro che si è svolto nell'accogliente abitazione di Cinzia Marulli, rinomata poetessa romana, critico letterario e persona molto attiva nel promuovere e organizzare eventi letterari di alto livello.
L'idea, riuscitissima e molto apprezzata, è stata dunque quella di invitare diversi poeti e letterati a casa sua, condividendo, attraverso le letture e le conseguenti riflessioni, l'atmosfera poetica che si è venuta a creare, con le varie tematiche, stili, novità e modalità espressive di ciascun autore. Il tutto corroborato dai consolidati rapporti di conoscenza e di amicizia tra i vari ospiti, il che ha permesso di trascorrere una serata gradevolissima e ricca di contenuti, sia dal punto di vista letterario-poetico, e sia sul piano emotivo, amicale e conviviale.
I Poeti che hanno partecipato all'incontro: Mariavittoria del Pozzo (ospite d'onore, da Torino), Tiziana Marini, Anna Maria Curci, Lucianna Argentino, Cristina Polli, Sonia Caporossi, Raffaela Fazio, Francesca Del Moro, Stefania Di Lino, Alexandra Zambà, Ksenja Laginja, Salvatore Contessini, Terry Olivi, Monica Martinelli, Mauro Corona, Lorenzo Poggi, Manuela Minelli, Marzia Spinelli, e il sottoscritto.
Un grazie immenso a Cinzia Marulli per l'ospitalità, l'accoglienza, la professionalità e la simpatia. E un grazie particolare a tutti gli intervenuti.

G.V.
22 settembre 2019




L'album completo della serata: https://www.facebook.com/giuseppe.vetromile.7/media_set?set=a.10220589890605464&type=3

lunedì 2 settembre 2019

La XIII Edizione del Premio Prata

Tutto pronto per la XIII Edizione del prestigioso Premio Prata, la Cultura nella Basilica. L'importante evento, fiore all'occhiello non solo del Comune di Prata Principato Ultra dove è nato e si svolge, ma anche di tutta l'Irpinia fino a raggiungere meritata notorietà a livello nazionale e internazionale, è stato ideato da Armando Galdo e Antonietta Gnerre, che ne curano anche le annuali edizioni.
Anche quest'anno la cerimonia conclusiva si svolgerà nella suggestiva Basilica Paleocristiana della SS. Annunziata di Prato Principato Ultra (Av), sabato 14 settembre alle ore 19,30.
Saranno premiati importanti esponenti del mondo letterario, giuridico, istituzionale, medico, scolastico, professionale, giornalistico, ecclesiale, artistico e televisivo.
Ospite d'onore l'attore Sebastiano Somma. A presentare e condurre la serata Luigi Marzullo con i giornalisti del "Mattino" Barbara Ciarcia, Stefania Marotti e Nello Fontanella.
Appuntamento quindi a sabato 14 settembre ore 19.30, da non perdere questa nuova importante e preziosa serata con la Cultura Irpina.

martedì 25 giugno 2019

La nuova presentazione dell'Antologia "Mare nostro quotidiano" al Circolo Ufficiali della Marina a Napoli


Sarà nuovamente presentata venerdì prossimo 28 giugno alle ore 18.30 nella prestigiosa sede del Circolo Ufficiali della Marina Militare, in Via Cesario Console a Napoli, l'Antologia "Mare nostro quotidiano", curata da Giuseppe Vetromile con note critiche di Melania Panico e postfazione di Rita Pacilio, Scuderi Editrice. L'evento è stato organizzato dall'Associazione Mozart Italia - Napoli inserendolo nel Ciclo "Contaminazioni" curato da Suzana Glavaš.
Il ricco programma dell'incontro prevede, oltre alle riflessioni e alle letture dei brani poetici da parte di alcuni autori presenti, l'esecuzione di brani musicali che integreranno il tema trattato dall'Antologia: il Mare nostro quotidiano.
Dopo i saluti da parte degli organizzatori, interverrà il curatore dell'Antologia, poeta Giuseppe Vetromile, e l'autrice della postfazione, poetessa Rita Pacilio. Il giornalista e critico d'arte Angelo Calabrese esporrà poi brevemente i temi suggeriti dall'antologia, mentre i poeti Luigi Cannillo, Federica Giordano, la stessa Suzana Glavaš e Vanina Zaccaria, leggeranno brani tratti dalle loro sillogi poetiche inserite nel volume. Alle letture si alterneranno i brani musicali eseguiti dai Maestri Mauro Bibbò al flauto traverso, Emmanuele Capasso alla chitarra classica e Maria Gabriella Mariani al pianoforte.

G.V.
25/6/19

martedì 18 giugno 2019

Il Volume IV di "SUD I POETI", a cura di Bonifacio Vincenzi


E' da poco uscito il quarto volume del grande e impegnativo progetto editoriale di Bonifacio Vincenzi, intitolato "SUD I POETI", Macabor Edizioni. Il progetto è rivolto essenzialmente alla rivalutazione e allo studio delle maggiori voci poetiche contemporanee delle regioni italiane meridionali a partire dall'Abruzzo e fin giù alla Calabria e alla Sicilia.
Si tratta di un lavoro di ricerca e di selezione assai arduo, che però viene premiato dalla accuratezza e dall'abbondanza di notizie e testi degli autori antologizzati. Ogni volume è dedicato ad un personaggio di rilievo, con note critiche e testi davvero esaurienti. Nella seconda parte vengono antologizzati alcuni poeti attuali, introdotti ciascuno da un'opportuna e dettagliata nota critica.
Abbiamo così il primo volume, dedicato ad Antonio Spagnuolo; il secondo a Domenico Cara, il terzo a Carlo Cipparrone.
Questo quarto volume è dedicato a Giammario Sgattoni, una delle più significative coscienze culturali abruzzesi del secondo Novecento. Il libro riporta alcune testimonianze su Sgattoni, tra cui quelle di Ottaviano Giannangeli e del critico Renato Parente.
Nella seconda parte del libro sono riportate le voci di cinque poeti del Sud, scomparsi, da non dimenticare: Enzo Valentini, Giacinto Spagnoletti, Marilia Bonincontro, Rocco Scotellaro e Raffaele Carrieri.
Nella parte finale prosegue la mappatura della produzione poetica del secondo Novecento e di questi primi anni del Duemila. Sono quindi riportati alcuni testi poetici di: Domenico Cipriano (introdotto da Enzo Rega), Gilda Policastro (presentata da Bonifacio Vincenzi), Franco Ciarelli e Giuseppe Vetromile (introdotti da Antonio Spagnuolo), Rocco Salerno (introdotto da Tommaso La Rocca).

SUD I POETI, Vol. IV, a cura di Bonifacio Vincenzi, Macabor Editore, Francavilla Marittima (Cs), 2019.

G.Vetromile
18/6/19

giovedì 13 giugno 2019

"La storia di Pilli": la bella favola di Antonietta Gnerre, in una nota di Gianni Maritati

Antonietta Gnerre, non solo scrittrice e poetessa di grande levatura nazionale, nonché presidente e organizzatrice del prestigioso Premio Prata, si rivela anche ottima favolista.
La ritroviamo dunque qui, in questa sua breve ma intensa favola, ricca di morale, piacevole da leggere anche per gli adulti, dal titolo "La storia di Pilli", Edizioni Scuderi di Avellino.

Riportiamo qui di seguito l'introduzione e scheda del libro a cura di Gianni Maritati, Vice Caporedattore del TG1:


Non c’è niente di più vero delle favole. E la favola del volpacchiotto Pilli, scritta con sagacia e passione da Antonietta Gnerre, lo conferma. Già il nome del nostro piccolo eroe è un riflesso di questa certezza: è preso dal cognome di un’antica casata toscana. Signori del contado fiorentino, i Pilli vantano un capostipite che fu fatto cavaliere nientemeno che da Carlo Magno, ai tempi del Sacro Romano Impero. La loro memoria genealogica, dunque, appartiene ai secoli che vanno via come granelli di sabbia nella clessidra della Storia… 
Con il suo aulico nome, il volpacchiotto Pilli rievoca sì un glorioso passato eppure in questa favola guarda anche ad un futuro che vorrebbe altrettanto radioso. Ma non può. Tanti ostacoli mettono a dura prova la sua crescita e il suo rapporto con il mondo: le canzonature dei compagni di scuola, i pregiudizi, le convenzioni… Finché Pilli trova la forza di reagire. La trova nello studio della musica, la sua grande passione. 
In un mondo magico e immaginario, quello delle favole, l’eroe ci viene incontro per dirci che c’è sempre un orizzonte più grande al di là delle nostre lacrime, un sole più splendente al di là del nostro dolore. Le favole ci insegnano che dobbiamo avere la forza e la voglia di reagire, di emergere al di sopra del grigiore che ci circonda e di trovare il colore giusto da dare alla nostra vita, di conquistare ogni giorno la pace interiore. Quella pace, capace di cambiare il mondo.  
E così Pilli, in attesa di un sogno, fa la differenza. Le favole sono vere proprio per questo."

Aggiungiamo, per concludere, qualche riflessione della stessa autrice:

Le favole insegnano a superare gli ostacoli della vita, le paure, le insicurezze, le ingiustizie. Il volpacchiotto Pilli, nel suo percorso di crescita e di maturazione, affronta tante difficoltà e combatte, prima di tutto, con l’insicurezza di sapere che sbaglia a prescindere. 

È profondamente deluso dal suo aspetto, dalla sua coda enorme e a forma di palla. È triste perché gli amici lo prendono in giro. È infelice perché non riesce a concentrarsi nello studio della musica delle foglie. Poi un giorno trova la forza di parlare con il suo maestro, che è la volpe più vecchia del paese. Scopre, con grande meraviglia, che c’è una possibilità (la speranza) di riappropriarsi della sua vita. Il maestro indica a Pilli di contemplare l’aquila della storia, la saggezza. Pilli un giorno la sogna e comprende che deve superare le sue paure con forza e determinazione. Il volpacchiotto percepisce che, impegnandosi nello studio dei suoni, ce la può fare “Perché tutti hanno il diritto e a volte anche il dovere di migliorare la propria esistenza”. Tutto cambia “Perché diventare migliori non è una cosa impossibile”. 
Oltre a questi messaggi di riscatto ce n’è un altro tra le righe, quello della pace tra tutti gli animali. Grazie a Pilli tutti gli abitanti del bosco comprenderanno che si può vivere insieme senza farsi del male, senza mobbizzare gli altri e senza discriminarli per i loro handicap fisici, ma valorizzando e armonizzando le differenze e i talenti di tutti.    
Le favole, come le fiabe, sono rivolte a tutti. Ci mettono davanti a delle prove che i personaggi devono affrontare e superare, come nella vita. Insegnano ad essere forti e a non perdere mai di vista la speranza, la verità.

G.V.
13/6/19



Il II Volume dell'Antologia "Transiti Poetici"

CIRCOLO DELLE VOCI, Vol. I°

"Gusti di...versi", Ristorante Albergo dei Baroni, Sant'Anastasia (Na), 13 marzo 2015

La mostra "Il respiro della materia / I colori dell’anima"

Due poesie di Gerardo Pedicini

L’ombra del tempo

(per Sergio Vecchio


L’ombra del tempo

è ferma alla tua porta

e tra i rami

vigila la civetta,

cara agli dei.

Nel silenzio della notte

avanza il giorno tra le spine

e il vento rode

le vecchie mura sibarite

intrise d’acqua e di memorie.

Dorme nel profondo la palude:

il Sele discende lento fino al mare

e svuota le tombe dei sacrari.

Ora è l’antica Hera,

ora è Poseidon a indicarti il cammino.

Alla deriva del vento

il tuo passo di lucertola

è rapido volo d’uccello.

Sotto la tettoia scalpita il treno

sugli scambi e rompe le stagioni

nel vuoto delle ore.

Nel laboratorio acceso di speranze

resti tu solo a sorvegliare

il perimetro antico delle mura

mentre vesti d’incenso i tuoi ricordi

tracciando sul foglio linee d’ombra.

***

I segni della storia

(ad Angelo Noce)


Cinabro è il fuoco dei ricordi:

passano rotte di terre nella mano

e sfilano i segni della storia.

Ombre e figure

alzano templi alla memoria.

Nell’antico corso del mare

si sospende la luce del giorno.

È un sogno senza fine.

Transita il tempo da un foglio all’altro

e incide in successione

ciò che già fu, ciò che sarà

nella tenue traccia del tuo respiro.

(Gerardo Pedicini)

Il libretto "I Poeti della rosa"