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domenica 21 gennaio 2018

Il Premio Letterario Città di Capannori

Si è conclusa ieri, sabato 20 gennaio, la cerimonia di premiazione del Premio Letterario Città di Capannori, edizione 2017, presso la Biblioteca G. Ungaretti del Polo Culturale "Artemisia" di Capannori (Lucca). Il Premio è indetto dal Comune di Capannori con la collaborazione dell'Editore Marco Del Bucchia e dell'Associazione culturale "Amici del libro".
Tre le sezioni a concorso: poesia, narrativa, saggio breve, ed inoltre 2 premi speciali: Premio Giovani e Premio Luciana Baroni. I premi consistono in euro 500 per le sezioni di poesia, narrativa e saggio breve, euro 300 per il premio speciale giovani ed euro 200 per il premio speciale dedicato a Luciana Baroni.
La Giuria, così composta: Margherita Loy (presidente), Marco Del Bucchia e gli scrittori Luciano Luciani e Marco Pedonesi, ha selezionato 34 finalisti, per tutte le sezioni. Tra questi, la Giuria ha assegnato:
- Primo premio per la sezione poesia: Ivan Fedeli.
- Primo premio per la sezione racconto: Giuseppe Vetromile.
- Primo premio per la sezione saggio breve: Paolo Maria Borsoni.
- Premio Speciale Giovani: Giuseppe Lance.
- Premio Speciale Luciana Baroni: Alberto Vannucci.

L'Editore Del Bucchia ha realizzato e pubblicato una interessante raccolta antologica comprendente tutte le opere dei finalisti.

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"Gusti di...versi", Ristorante Albergo dei Baroni, Sant'Anastasia (Na), 13 marzo 2015

La mostra "Il respiro della materia / I colori dell’anima"

Due poesie di Gerardo Pedicini

L’ombra del tempo

(per Sergio Vecchio


L’ombra del tempo

è ferma alla tua porta

e tra i rami

vigila la civetta,

cara agli dei.

Nel silenzio della notte

avanza il giorno tra le spine

e il vento rode

le vecchie mura sibarite

intrise d’acqua e di memorie.

Dorme nel profondo la palude:

il Sele discende lento fino al mare

e svuota le tombe dei sacrari.

Ora è l’antica Hera,

ora è Poseidon a indicarti il cammino.

Alla deriva del vento

il tuo passo di lucertola

è rapido volo d’uccello.

Sotto la tettoia scalpita il treno

sugli scambi e rompe le stagioni

nel vuoto delle ore.

Nel laboratorio acceso di speranze

resti tu solo a sorvegliare

il perimetro antico delle mura

mentre vesti d’incenso i tuoi ricordi

tracciando sul foglio linee d’ombra.

***

I segni della storia

(ad Angelo Noce)


Cinabro è il fuoco dei ricordi:

passano rotte di terre nella mano

e sfilano i segni della storia.

Ombre e figure

alzano templi alla memoria.

Nell’antico corso del mare

si sospende la luce del giorno.

È un sogno senza fine.

Transita il tempo da un foglio all’altro

e incide in successione

ciò che già fu, ciò che sarà

nella tenue traccia del tuo respiro.

(Gerardo Pedicini)

Il libretto "I Poeti della rosa"